Un trailer rimosso a poche ore dalla cerimonia, una sviluppatrice sotto shock e una polemica che non accenna a placarsi. I BAFTA Games Awards 2026 sono finiti nell’occhio del ciclone per aver deciso di non trasmettere il trailer di The Quiet Things, un gioco indipendente che racconta esperienze legate a traumi e abusi infantili. Una vicenda che ha acceso un dibattito molto sentito sul confine tra tutela del pubblico e libertà espressiva nel mondo dei videogiochi.
Quest’anno i BAFTA avevano introdotto una novità interessante, ispirandosi ai grandi eventi internazionali del settore: inserire trailer e annunci tra una premiazione e l’altra. Tra i contenuti selezionati figurava anche The Quiet Things. Parliamo di un’avventura narrativa in prima persona dal forte carattere autobiografico, sviluppata da Silver Script Games, lo studio fondato da Alyx Jones. Il gioco nasce con l’obiettivo dichiarato di dare voce a chi ha vissuto situazioni di abuso e silenzio, e lo fa attraverso un racconto profondamente personale.
BAFTA Games Awards 2026: la telefonata che ha cambiato tutto
Le cose precipitano poche ore prima dello show. Jones riceve una telefonata mentre sta raggiungendo la festa dei candidati: il trailer è stato tagliato dalla scaletta perché ritenuto inadatto. La motivazione fornita dall’organizzazione ruota attorno all’impossibilità di inserire in tempo utile degli avvisi adeguati per contenuti sensibili, quei “trigger warning” pensati per preparare gli spettatori a temi potenzialmente difficili.
Il punto è che la collaborazione tra la sviluppatrice e i BAFTA era già in corso da tempo. Jones aveva modificato il trailer su precisa richiesta dell’organizzazione, eliminando scene considerate problematiche: oggetti interpretabili come armi, sequenze simboliche di rottura. Nonostante tutto questo lavoro di revisione, il contenuto è stato comunque escluso. E la disponibilità della sviluppatrice a effettuare ulteriori cambiamenti non è stata nemmeno presa in considerazione.
La reazione di Jones è stata molto dura. Ha raccontato di aver vissuto il momento con enorme frustrazione, soprattutto perché subito dopo aver ricevuto la notizia si è ritrovata ad ascoltare discorsi ufficiali in cui i BAFTA dichiaravano apertamente di sostenere giochi capaci di affrontare temi difficili. Un contrasto che ha reso la situazione ancora più amara.
Censura o tutela? Il dibattito resta aperto
Al centro di tutta la vicenda c’è il significato stesso di The Quiet Things. Non si tratta di un progetto qualunque: è un’opera che nasce dall’esperienza diretta della sua autrice e che punta a raccontare realtà spesso taciute. Proprio per questa ragione, l’esclusione dal palco dei BAFTA Games Awards è stata letta da molti come una forma di censura. Invece, altri la interpretano come una scelta di responsabilità nei confronti del pubblico presente in sala.
L’organizzazione ha difeso la propria posizione spiegando che si è trattato di una misura legata esclusivamente all’evento dal vivo, presa per garantire il benessere degli spettatori. Diversi critici, però, fanno notare che l’aggiunta di un semplice avviso testuale sarebbe stata tecnicamente fattibile anche in tempi stretti. Una soluzione rapida che avrebbe evitato tutto questo caos.
Fatto sta che il gioco, alla fine, ha ottenuto comunque una visibilità enorme. Il trailer è stato pubblicato online e The Quiet Things ha già una data di uscita fissata per il 6 maggio 2026 su PC e console Xbox. Un effetto paradossale, se vogliamo: proprio la rimozione dal palco dei BAFTA potrebbe aver contribuito a far conoscere il progetto a un pubblico molto più ampio di quello che avrebbe raggiunto con la sola trasmissione durante la cerimonia.