Avowed 2 non vedrà mai la luce. Obsidian Entertainment avrebbe cancellato il seguito dell’action RPG uscito nel 2025 per concentrarsi su un nuovo capitolo di Fallout, e la decisione arriva subito dopo l’ondata di licenziamenti che ha scosso gli studi Xbox. A guidare questo nuovo progetto ci sarà una figura ben nota agli appassionati, Josh Sawyer, il direttore che tanti ricordano per Fallout New Vegas.
Lo studio con sede a Irvine è tra i più colpiti dai tagli recenti. Le prime indiscrezioni parlavano di circa il 25% del personale in meno, e quel numero adesso trova conferma. Due voci autorevoli del settore riferiscono che i lavoratori tagliati sarebbero 52, cifra emersa da una notifica ufficiale depositata in California. Non è però la fine di Obsidian, tutt’altro. Lo studio sta semplicemente cambiando rotta rispetto ai piani che aveva messo in cantiere fino a poco tempo fa.
Avowed 2 cancellato: cosa è cambiato dopo i tagli in Xbox
Nel novembre del 2025 uno dei fondatori storici della compagnia, Chris Avellone, aveva raccontato che l’azienda avrebbe realizzato un seguito di Avowed, mentre The Outer Worlds sarebbe rimasto in pausa. Le cose sono andate diversamente. Con la CEO di Xbox, Asha Sharma, decisa a dirottare i fondi verso i franchise più grandi, Avowed 2 risulta cancellato e la priorità passa a un nuovo Fallout.
La scelta di affidare a Obsidian un altro gioco della saga non stupisce più di tanto, considerando che la stessa dirigente Xbox lo aveva lasciato intendere già in passato. A pesare, semmai, è il destino di Avowed 2. Il primo capitolo era piaciuto e c’era spazio per ampliarlo, ma le logiche interne hanno avuto la meglio.
Josh Sawyer torna sulla saga che lo ha reso celebre
Il nome che spicca è quello di Josh Sawyer. Dopo New Vegas aveva lavorato a Pillars of Eternity e al seguito Pillars of Eternity II Deadfire, prima di ammettere un periodo di stanchezza creativa. Si era poi dedicato a Pentiment, un’avventura fuori dagli schemi. A quanto pare Sawyer stava già lavorando a un nuovo RPG, per certi versi simile a Fallout ma senza legami ufficiali con il marchio. Un progetto che ora, alla luce delle nuove indicazioni dall’alto, non può più procedere come pensato.
Difficile escludere che in futuro Sharma possa chiedere a Obsidian di mettere mano anche a un nuovo Elder Scrolls. È l’altra grande proprietà di Bethesda che, tolto Elder Scrolls Online, non riceve novità dal lontano 2011, l’anno di Skyrim. Con The Elder Scrolls VI atteso non prima del 2028 o del 2029, il nuovo vertice di Xbox vorrà evitare che un franchise così amato resti a secco di nuove uscite tanto a lungo.