L’attacco GPS a un volo della Royal Air Force ha riportato l’attenzione su quanto siano diventati vulnerabili i cieli sopra il Baltico. A bordo dell’aereo c’era il ministro della difesa britannico John Healey, che stava rientrando da una visita ufficiale in Estonia quando il sistema satellitare ha iniziato a fare le bizze. Un episodio che, da solo, racconta bene il clima di tensione in quella parte d’Europa.
Secondo quanto riferito dalla stampa britannica, l’interferenza al sistema GPS sarebbe stata temporanea. Niente di drammatico per la sicurezza del volo, almeno stando alle informazioni disponibili, ma comunque un segnale che non passa inosservato. Parliamo di un velivolo della Royal Air Force, con a bordo una figura di primo piano del governo di Londra, che si trova improvvisamente a fare i conti con un disturbo elettronico mentre sorvola una zona ormai considerata calda sotto questo profilo.
Cosa è successo durante il volo
Il rientro dall’Estonia avrebbe dovuto essere una formalità. Invece, proprio durante il viaggio, il jamming ha colpito il sistema di navigazione satellitare dell’aereo. Il termine indica quel tipo di interferenza che disturba o blocca i segnali GPS, rendendo difficile per gli strumenti di bordo capire con precisione dove si trovi il velivolo. Non è la prima volta che accade da quelle parti, anzi: chi vola sopra il Baltico sa bene che si tratta di un rischio sempre più concreto.
Il ministro John Healey era impegnato in una missione diplomatica, e il fatto che proprio il suo aereo sia stato bersaglio di un’interferenza alimenta più di una domanda. Difficile dire con certezza se si sia trattato di un episodio mirato o di un disturbo generalizzato che ha colpito l’area in quel momento. Quello che si sa è che il GPS ha smesso temporaneamente di funzionare come avrebbe dovuto.
Perché il Baltico è diventato una zona a rischio
La questione non nasce dal nulla. Da quando è scoppiata la guerra in Ucraina, i disturbi elettronici ai sistemi satellitari nella regione baltica sono diventati una costante. Aerei civili e militari che attraversano quei cieli si trovano spesso a fare i conti con segnali GPS poco affidabili, quando non del tutto assenti. È un fenomeno che gli operatori del settore conoscono bene e che, negli ultimi anni, si è fatto sempre più frequente.
Il Baltico è una zona delicata sotto molti punti di vista. La vicinanza con territori coinvolti direttamente o indirettamente nel conflitto rende l’area particolarmente esposta a questo genere di attività. E quando a finire nel mirino è un volo che trasporta un ministro della difesa, l’episodio assume contorni che vanno ben oltre il semplice inconveniente tecnico.