La pubblicità nell’App Store del mondo Apple sta per essere incrementata. Durante gli scorsi mesi si è parlato molto di questa novità ma ora sembra esserci una data: il colosso di Cupertino infatti distribuirà il suo nuovo sistema di annunci a partire dal prossimo 3 marzo partendo dal Regno Unito e dal Giappone.
Più annunci nei risultati di ricerca
La modifica più evidente riguarda il modo in cui vengono mostrati gli annunci sponsorizzati all’interno delle ricerche. Fino a oggi era presente un solo risultato a pagamento, sempre posizionato in cima alla lista. Con il nuovo approccio, gli annunci diventeranno più numerosi e, soprattutto, verranno distribuiti anche tra i risultati organici. Questo cambiamento rende meno immediata la distinzione tra contenuti sponsorizzati e non, aumentando le possibilità che un’app promossa venga selezionata durante la navigazione.
Dal punto di vista dell’esperienza utente, la novità non introduce nuovi elementi grafici, ma modifica la logica di visibilità delle app nei risultati. L’obiettivo appare chiaro: rendere la pubblicità meno prevedibile e quindi più efficace all’interno di un contesto già molto competitivo.
Nessuna azione richiesta agli sviluppatori
Per sviluppatori e inserzionisti non sono previsti interventi manuali. Le campagne di ricerca già attive verranno automaticamente adattate e mostrate in più posizioni all’interno della pagina dei risultati. Non sarà possibile scegliere dove far apparire gli annunci, perché la gestione resta affidata all’algoritmo di Apple, che decide tempistiche e collocazione delle inserzioni.
Gli annunci continueranno inoltre a comparire anche nelle aree già note dell’App Store, come la scheda Oggi, il fondo delle pagine prodotto e la sezione Cerca prima dell’inserimento di una ricerca.
La pubblicità legata alle ricerche rappresenta una parte sempre più rilevante del business della divisione Servizi, uno dei segmenti in maggiore crescita per Apple. Secondo le stime degli analisti, questo comparto genera già diversi miliardi di dollari l’anno, confermando come la strategia sugli annunci sia diventata centrale nell’equilibrio economico dell’azienda.