Il taglio delle accise sui carburanti è stato prorogato dal Governo, ma stavolta le cose non funzionano esattamente come prima. Chi si aspettava uno sconto uniforme su tutti i tipi di carburante deve fare i conti con una realtà più sfaccettata: i prezzi della benzina sono saliti, quelli del GPL pure, e solo il gasolio ne esce con un lieve vantaggio. Almeno sulla rete stradale.
Il punto è che la nuova modulazione ha cambiato le carte in tavola. Non si tratta più di un taglio piatto, uguale per tutti. Per la benzina e il GPL le accise sono aumentate rispettivamente di 18,3 centesimi e 5 centesimi (IVA compresa) rispetto al taglio precedente. Per il gasolio, invece, tutto è rimasto com’era. Una scelta che ha ovviamente conseguenze dirette su quello che si paga alla pompa.
Perché il Governo ha scelto di differenziare il taglio delle accise
La Premier Giorgia Meloni ha spiegato la logica dietro questa decisione facendo riferimento alla dinamica dei prezzi delle ultime settimane. La benzina, ha sottolineato, è aumentata del 6%, mentre il gasolio ha subìto un rincaro ben più pesante, pari al 24%. Da qui la scelta di concentrare la proroga soprattutto sul gasolio, confermando il taglio di 20 centesimi al litro già in vigore nei mesi precedenti. Per la benzina lo sconto è stato ridotto a soli 5 centesimi sulle accise, che corrisponde più o meno al 6% sul prezzo del carburante. Una proporzione che, nelle intenzioni del Governo, dovrebbe riflettere l’andamento reale dei rincari.
Detto questo, la sproporzione tra i due aumenti era evidente e qualcosa andava fatto. Resta da vedere se nei prossimi giorni i prezzi dei carburanti si stabilizzeranno o continueranno a muoversi.
Quanto costano benzina, gasolio e GPL oggi 4 maggio 2026
Guardando ai dati aggiornati al 4 maggio 2026, rilevati dal Mise (Ministero dello sviluppo economico), ecco la fotografia attuale dei prezzi alla pompa.
La benzina in modalità self service sulla rete stradale costa 1,899 euro al litro, con un aumento di 14,5 centesimi. In autostrada si sale a 1,967 euro al litro, vale a dire 16,6 centesimi in più.
Il gasolio self service sulla rete stradale è sceso, anche se di pochissimo: 2,047 euro al litro, con un calo di 5 millesimi. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo è salito a 2,116 euro al litro, con un incremento di 2 centesimi. Quindi l’unico vero risparmio sul diesel si registra fuori dall’autostrada.
Per quanto riguarda il GPL, il prezzo self service sulla rete stradale è di 0,814 euro al litro, in aumento di 1,9 centesimi. In autostrada si arriva a 0,924 euro al litro, con un rincaro di 2,4 centesimi.