Parlare di nucleare significa mettere le mani in un tema che divide da sempre, eppure la strada percorsa dagli anni Ottanta a oggi racconta tutt’altra storia rispetto alle centrali monumentali che tutti abbiamo in mente. Negli Stati Uniti, e nello specifico in Texas, ha preso il via una fase concreta di sviluppo per un reattore a sali fusi, una tecnologia studiata da decenni ma che solo adesso comincia ad avvicinarsi davvero a un utilizzo commerciale. Non è fantascienza e non è un progetto lontano, è qualcosa che sta entrando nella fase operativa.
Il punto di svolta riguarda le dimensioni. Sempre più spesso si ragiona su reattori compatti, costruibili in tempi ridotti e capaci di fare due cose insieme, cioè generare elettricità e fornire il calore che serve a moltissime attività industriali. Un doppio impiego che cambia parecchio le prospettive, perché sposta il nucleare fuori dal recinto della sola produzione elettrica su larga scala e lo avvicina alle esigenze pratiche delle fabbriche.
Cosa sono le centrali di quarta generazione
Qui entriamo nel cuore della questione. Le cosiddette centrali di quarta generazione puntano tutto su due elementi che, storicamente, hanno sempre pesato sul dibattito attorno all’atomo, ovvero la sicurezza e la facilità di costruzione. Sono questi i vantaggi che vengono messi in prima fila da chi porta avanti questi progetti in giro per il mondo, perché rispondono proprio alle preoccupazioni più diffuse tra chi guarda al nucleare con diffidenza.
Gli Stati Uniti non sono nuovi a questo ruolo di apripista. Nella gestione dell’atomo si sono sempre mossi con largo anticipo rispetto a molti altri e anche stavolta si confermano in prima linea nell’applicazione sul campo di questa nuova famiglia di reattori. Diversi paesi stanno seguendo la stessa direzione, ma il caso texano ha un peso particolare per via del livello di maturità raggiunto dal progetto.
Il progetto in Texas e la tecnologia dei sali fusi
A firmare l’iniziativa è la canadese Terrestrial Energy, che ha avviato le attività di ingegneria e la preparazione delle autorizzazioni presso il campus Texas A&M-RELLIS. Non è un dettaglio burocratico da poco. Si tratta di un passaggio indispensabile, la base necessaria prima di poter presentare alle autorità statunitensi la richiesta vera e propria per il permesso di costruzione. In pratica è il momento in cui si passa dalle carte al terreno.


