Dispatch è finalmente arrivato su XBOX e dal 29 luglio chi possiede una Series X|S può mettere le mani su uno dei titoli narrativi più chiacchierati del 2025. Il gioco sviluppato da AdHoc Studio è una commedia a tema supereroistico dove praticamente ogni decisione presa dal giocatore cambia le carte in tavola, dai rapporti tra i personaggi fino allo sviluppo della trama stessa. Un debutto atteso, che porta sulle console Microsoft un’esperienza già molto apprezzata altrove.
La vera notizia però non è soltanto lo sbarco sulla piattaforma. C’è un dettaglio che fa la differenza e riguarda il supporto completo a XBOX Play Anywhere. In pratica basta acquistare il gioco una volta sola dentro l’ecosistema XBOX per ritrovarselo anche sull’app dedicata al PC e sui dispositivi portatili compatibili. Nessuna seconda copia da comprare, nessun costo aggiuntivo. La stessa avventura si può affrontare sul divano davanti alla console oppure in mobilità, senza soluzione di continuità.
Un gestionale travestito da avventura narrativa
Chi ha giocato ai titoli di Telltale Games si sentirà subito a casa. Dispatch riprende quella formula fatta di dialoghi, eventi a tempo e scelte che indirizzano la storia, ma ci aggiunge sopra qualcosa di diverso. C’è infatti una componente gestionale legata alla centrale operativa dove il protagonista lavora. Ogni emergenza va valutata con attenzione e tocca capire quale supereroe conviene mandare sul campo. Non è un dettaglio secondario, anzi, è il cuore pulsante dell’esperienza.
Il protagonista risponde al nome di Robert Robertson, meglio conosciuto come Mecha Man. La sua storia parte da un momento buio, perché dopo aver visto la propria armatura andare distrutta in uno scontro con la nemesi di sempre, Robert è costretto a mollare il costume da eroe. Trova quindi impiego in un centro di smistamento per supereroi, questa volta però seduto dietro una scrivania invece che in prima linea.
Il gruppo che gli viene affidato non è dei più semplici da gestire. Si tratta di ex supercriminali in pieno percorso di riabilitazione, la cosiddetta Z-Team. Oltre a organizzare le missioni della squadra, Robert deve destreggiarsi tra le relazioni in ufficio e lavorare pezzo dopo pezzo alla ricostruzione della sua tuta, con l’obiettivo neanche troppo nascosto di tornare in azione e prendersi la rivincita.
Scelte che pesano davvero
Le decisioni del giocatore non si limitano ai soli dialoghi, e questo è forse l’aspetto più interessante. La composizione della squadra conta, così come le abilità dei singoli membri e il modo in cui vengono gestite le chiamate in arrivo. Tutti elementi che finiscono per determinare come vanno a finire gli incarichi. In questo modo alla parte narrativa si affianca una vera componente strategica, mantenendo un ritmo che ricorda molto da vicino quello di una serie televisiva interattiva.
La produzione è stata accolta bene un po’ su tutti i fronti. Scrittura, doppiaggio, animazioni, musica e la caratterizzazione della Z-Team hanno raccolto giudizi positivi. Il cast e la presentazione fanno da cornice a una storia dai toni maturi, capace di passare con naturalezza dalle battute alle conseguenze emotive delle scelte compiute. Con l’arrivo su XBOX l’intera stagione diventa ora accessibile attraverso console, PC e dispositivi portatili compatibili, allargando parecchio il bacino di chi potrà provarla.


