Shigeru Miyamoto ha idee piuttosto chiare su come dovrebbe essere organizzato il salotto videoludico degli appassionati, e la visione che ha condiviso in una recente intervista a Famitsu suona quasi come una piccola dichiarazione d’intenti. Secondo il leggendario game designer, sarebbe del tutto normale avere in casa più console Nintendo contemporaneamente, ognuna con il suo ruolo ben preciso. Non una scelta forzata, insomma, ma una convivenza naturale tra generazioni diverse di hardware.
Le parole di Miyamoto tra battute e strategia
Il discorso parte da un punto che tocca da vicino chi i giochi li crea davvero. Miyamoto ha spiegato di volere un hardware che semplifichi la vita agli sviluppatori, riducendo il carico di lavoro e rendendo tutto più snello. “Tutti noi vogliamo fare il minimo sforzo per guadagnarci da vivere, fare la vita comoda… sto scherzando solo a metà”, ha detto ridacchiando. Dietro l’ironia però c’è un ragionamento serio. A suo dire Nintendo avrebbe costruito l’ambiente perfetto per lasciare respirare i creatori di videogiochi, senza soffocarli con complicazioni tecniche inutili.
E qui entra in gioco l’idea delle console multiple. Chi cerca prestazioni elevate userà Switch 2, con titoli pensati apposta per sfruttarne la potenza. Chi invece non ha grandi pretese potrà continuare tranquillamente con Nintendo Switch di prima generazione, godendosi i giochi più vecchi e quelli cross generazionali che vengono ancora pubblicati. Un doppio binario che, nelle intenzioni di Miyamoto, permetterebbe agli sviluppatori di raggiungere sia i fan della nuova ondata sia quelli affezionati alla vecchia guardia, senza dover scegliere per forza da che parte stare.
Un nuovo mercato all’orizzonte
Il punto interessante è che Miyamoto non parla di una situazione temporanea, ma di qualcosa destinato a diventare abitudine. “Tra qualche anno arriverà il momento in cui questa sarà la norma”, ha affermato. La casa di Kyoto sta pianificando uno scenario in cui possa nascere un nuovo mercato, dove creare giochi diversi senza il timore che i titoli per la nuova console vadano a rubare vendite a quelli della vecchia.
Un dettaglio che spiega bene la filosofia dietro tutto questo. Invece di considerare le due macchine come rivali interne, Nintendo vorrebbe farle coesistere come parti di un ecosistema più ampio. “Potremo creare giochi diversi senza chiederci se le vendite dei titoli per la nuova console faranno concorrenza alla vecchia. Penso che questo sarebbe lo scenario migliore”, ha aggiunto il designer. Una logica che, se davvero funzionasse, cambierebbe il modo in cui pensiamo al ciclo vitale di una console. I numeri, del resto, sembrano dargli ragione almeno per ora. Switch 2 è stata la console più venduta a giugno negli Stati Uniti, segnale che la nuova macchina ha trovato subito il suo pubblico senza cannibalizzare del tutto quella che l’ha preceduta. E mentre le due generazioni si spartiscono spazio e utenti, sono in corso anche i Saldi Estivi su eShop, con tantissimi sconti sia per Switch sia per Switch 2. Un momento buono, insomma, per chi voleva mettere mano al catalogo e magari sperimentare in prima persona quella convivenza tra console di cui parla Miyamoto.


