I nuovi monitor da gaming TCL OLED+ Pro X3B puntano dritti alla fascia alta del mercato, con pannelli WOLED di quarta generazione e una qualità d’immagine che promette di sistemare buona parte dei difetti storici dei display OLED. Due modelli, tanta luminosità e una configurazione doppia modalità che fa gola sia a chi gioca competitivo sia a chi cerca l’esperienza più immersiva possibile.
La casa cinese ha scelto di non fare le cose a metà. La serie OLED+ Pro X3B arriva con due varianti pensate per pubblici diversi ma con lo stesso obiettivo, cioè spingere al massimo su fluidità e resa cromatica. Da una parte c’è il 32X3B da 32 pollici, dall’altra il 27X3B da 27 pollici. Entrambi montano la tecnologia OLED+ e questo, sulla carta, cambia parecchio le carte in tavola.
Doppia modalità e refresh rate da capogiro
La parte più interessante riguarda la configurazione a doppia modalità, che permette di passare al volo tra risoluzione più alta e frequenza di aggiornamento più spinta a seconda di cosa serve. Il modello di punta, il 32X3B, tocca i 240 Hz in 4K ma arriva fino a 480 Hz scendendo in full HD. Tradotto, va bene sia per i titoli Tripla A sia per l’eSport più esigente. Il 27X3B invece si ferma alla risoluzione QHD con un massimo di 280 Hz, una combinazione che lo rende adatto tanto al gioco competitivo quanto a quello più coinvolgente.
Sul fronte immagine, i pannelli WOLED di quarta generazione raggiungono 1.500 nit di luminosità di picco e 335 nit su schermo pieno. TCL parla di una copertura del 99,5 per cento dello spazio colore DCI-P3 e di una profondità di colore reale a 10 bit, quindi oltre un miliardo di sfumature. Non manca la calibrazione di fabbrica con Delta E inferiore a 1, un dettaglio che li rende interessanti anche per il lavoro professionale, non solo per il gaming.
Cosa cambia con la tecnologia OLED+
Qui sta il vero punto di forza. La tecnologia OLED+ interviene su alcuni fastidi tipici degli OLED, come la dominante viola, i neri che tendono al grigio e quel fastidioso alone colorato sui bordi del testo. TCL ha aggiunto un rivestimento antiriflesso all’1,1 per cento per tagliare i riflessi senza sacrificare colori vividi e neri profondi. C’è anche un nuovo layout dei pixel chiamato Matrix-Pure, pensato per rendere il testo più nitido e leggibile.
Per la connettività ci sono porte HDMI 2.1 e DP 2.1, quindi immagini non compresse gestite senza problemi, anche se sui collegamenti per le periferiche i dettagli restano scarsi. Interessante invece la collaborazione con Bang & Olufsen per gli altoparlanti frontali integrati, una scelta che può fare comodo a chi non vuole per forza aggiungere casse esterne.
Sul prezzo, il 32X3B parte da 6.499 yuan, circa 890 euro, mentre il 27X3B si posiziona a 3.699 yuan, ovvero intorno ai 510 euro. Entrambi i modelli sono disponibili all’acquisto in Cina.


