Il Samsung Galaxy Z Tri-Fold 2 comincia già a prendere forma, e stavolta l’idea non è quella di un giocattolo tecnologico da vetrina ma di un prodotto pensato per finire nelle mani di molte più persone. La prima generazione, arrivata a dicembre 2025 in appena 30.000 unità, era servita soprattutto a capire una cosa: c’era davvero mercato per uno smartphone che si piega in tre? A quanto pare la risposta ha convinto Samsung, che ha già passato ai propri fornitori i dettagli del progetto di seconda generazione avviando le prime fasi di sviluppo.
Un lancio integrato nella lineup pieghevole
La parte più curiosa di tutta questa storia non riguarda le specifiche, che restano ancora nebulose, ma il modo in cui il dispositivo arriverà sul mercato. Il Tri-Fold 2 non dovrebbe presentarsi come edizione speciale fuori stagione, di quelle che escono quasi di soppiatto, ma affiancare la serie Galaxy Z9, attesa intorno a luglio 2027. Un cambio di rotta che dice parecchio sulle intenzioni dell’azienda. In pratica il tri-fold smette di essere un esperimento di nicchia e si prende un posto stabile nella famiglia dei pieghevoli, accanto agli altri modelli.
E poi c’è la questione dei numeri. Sul fronte produzione le aspettative parlano di un aumento sensibile dei volumi rispetto al primo modello. Una fonte del settore ha spiegato che il primo Tri-Fold “ha dato priorità alla dimostrazione tecnologica di Samsung piuttosto che alla redditività, a causa degli elevati costi di produzione”. Ora però, verificato l’interesse reale delle persone, l’orientamento è quello di produrre di più. Nulla di deciso al 100 per cento, sia chiaro, ma la direzione sembra segnata.
Display, peso e la solita questione prezzo
Sul piano hardware le dimensioni degli schermi dovrebbero restare simili a quelle viste finora: display interno da 9,96 pollici OLED in formato 4:3 e schermo esterno da 6,49 pollici. Un utente del primo modello, citato dalla stessa fonte, ha messo il dito sul punto dolente: il dispositivo “rende difficile l’uso con una mano a causa del peso aggiunto, ma offre un’esperienza significativamente migliore per guardare video e giocare rispetto ai precedenti modelli Fold di Samsung”. Un giudizio onesto, che riassume bene i compromessi di questa categoria di prodotti. Il quadro generale è quello della strategia “4+4” di Samsung: quattro flagship nella prima metà dell’anno e quattro pieghevoli nella seconda. Aggiungendo il Tri-Fold 2, la lineup foldable del 2027 comprenderebbe anche gli eredi di Galaxy Z Fold 8, Fold 8 Ultra e Flip 8 appena presentati. Un ventaglio pensato per coprire ogni fascia del mercato premium, dai flip phone compatti fino ai dispositivi che sfiorano i 10 pollici.
Il vero interrogativo, a questo punto, riguarda la capacità di Samsung di trasformare il tri-fold in qualcosa di più accessibile. Il problema non è soltanto tecnico. Sono soprattutto il peso e il prezzo a fare la differenza, due variabili su cui la prima generazione aveva lasciato parecchio spazio ai miglioramenti.


