Blade Runner 2099 arriverà su Prime Video come miniserie da otto episodi, e non per caso. A spiegarlo è la showrunner Silka Luisa, che ha raccontato come la scelta di limitare il racconto a un solo blocco di puntate sia nata da un’idea precisa. La serie targata Amazon vuole chiudere il cerchio, senza lasciare fili sospesi in attesa di rinnovi o continuazioni.
“È sempre stata pensata come una miniserie”, ha detto Luisa. Il ragionamento è interessante, perché tocca un problema che chiunque abbia provato a trasformare un film in una serie conosce bene. Portare sullo schermo televisivo qualcosa di così cinematografico come Blade Runner è un salto notevole, e proprio per questo la squadra ha voluto costruire una storia che funzionasse come un lungometraggio. Un inizio, uno sviluppo e una fine ben definiti.
Otto episodi, dunque. E qui Luisa si lascia andare a una nota personale. “Otto è il mio numero fortunato, è quello che avrei scelto comunque”, ha ammesso, aggiungendo però che quella cifra sembrava semplicemente giusta per la storia che avevano in mente. La collaborazione con Alcon e con tutti i partner produttivi è partita da questa consapevolezza, ovvero raccontare qualcosa di compiuto senza diluirlo.
Un futuro dove gli umani hanno perso
La nuova serie si colloca cinquant’anni dopo gli eventi di Blade Runner 2049, e lo scenario che disegna non è affatto rassicurante. C’è stata una rivolta dei replicanti, la guerra è avvenuta, e stavolta gli esseri umani ne sono usciti sconfitti. “I replicanti ora sono quelli che detengono il potere in città. E gli umani sono cittadini di seconda classe”, ha chiarito la showrunner. Il tono distopico si respira già nella tagline scelta per l’occasione, “Benvenuti in un futuro che non controllate più”.
Nel cast spicca Hunter Schafer, che interpreta un’umana di nome Cora. Il suo percorso la porta a incrociare Olwen, una replicante ormai giunta al termine della propria esistenza, affidata al volto di Michelle Yeoh. Due figure agli antipodi in una società ribaltata, che promette di mettere in scena tensioni e ambiguità morali tipiche del franchise.
Chi si chiede quanto sia coinvolto Ridley Scott in tutto questo troverà una risposta piuttosto netta. Molto. Durante il San Diego Comic-Con, Luisa ha lasciato intendere di aver lavorato fianco a fianco con il regista, che l’ha guidata lungo l’intero processo. Un dettaglio che assume un peso particolare se si pensa che Scott ha più volte espresso il rammarico di non aver diretto personalmente Blade Runner 2049. Il suo ruolo di mentore, dunque, non è puramente simbolico.
Blade Runner 2099 debutterà su Prime Video il 25 novembre 2026. Fino ad allora, gli appassionati del genere dovranno accontentarsi di rimettere mano ai capitoli precedenti della saga, in attesa di scoprire come questa nuova visione dell’universo creato da Scott saprà reggere il confronto con i suoi illustri predecessori.


