Scegliere un SUV a tre file oggi non significa più pensare solo allo spazio per i passeggeri. Per tante famiglie l’affidabilità nel tempo conta quanto il comfort, soprattutto perché su veicoli grandi e complessi le riparazioni possono diventare care in fretta. E qui entra in gioco un modello che merita molta più attenzione di quella che riceve: il Subaru Ascent, un SUV che unisce una solida reputazione di robustezza a una vera capacità in fuoristrada.
La maggior parte degli acquirenti punta dritta verso i soliti nomi del segmento. Peccato, perché l’Ascent sa farsi apprezzare tanto nel tragitto quotidiano quanto nelle gite del fine settimana. I dati raccolti provengono da Subaru e da altre fonti autorevoli come EPA, J.D. Power e CarEdge.
Affidabilità e costi di gestione, dove Subaru sorprende
Uno degli aspetti più importanti quando si compra un’auto nuova è proprio l’affidabilità. Ci sono tanti modelli in giro pieni di problemi che costano migliaia di euro se non si sceglie con testa. Vale ancora di più nel segmento dei SUV medi a tre file, dove più auto significa più cose che possono andare storte.
Negli ultimi anni la reputazione di Subaru in fatto di solidità è stata quasi impeccabile. Nel 2024 il marchio ha conquistato la prima posizione tra le case più affidabili, superando persino Toyota e Lexus. L’Ascent conferma questa forza con un punteggio di 84 su 100 per qualità e affidabilità secondo J.D. Power.
Sul fronte della gestione, la vettura ottiene un buon punteggio di affidabilità pari a 84 punti su 100 secondo J.D. Power. La copertura di garanzia prevede tre anni, o circa 58.000 chilometri, mentre il motopropulsore è protetto per cinque anni o fino a circa 96.000 chilometri. Per quanto riguarda i costi di esercizio, la spesa media per manutenzione nell’arco di dieci anni si aggira intorno agli 8.100 euro, un valore in linea con quello di molti modelli della stessa categoria. Sulla manutenzione, però, l’Ascent non è la più economica. Cosa prevedibile per un veicolo grande e articolato. CarEdge stima costi nella media rispetto agli altri SUV popolari. Anche il piano di garanzia è in linea con il segmento, con il vantaggio che Subaru ha fama migliore di molti nel rispettare gli impegni presi.
Spazio, equipaggiamento e prezzi
La Subaru Ascent è uno di quei SUV a tre file di sedili che spesso passano inosservati in un segmento estremamente competitivo, ma che meritano molta più attenzione. Il suo punto di forza è il rapporto qualità-prezzo, particolarmente interessante considerando lo spazio a bordo, la possibilità di ospitare fino a otto passeggeri e una dotazione di serie già molto completa fin dalle versioni d’ingresso. Il listino parte da circa 38.500 euro per l’allestimento Premium, sale a circa 45.100 euro per il Limited e raggiunge i 48.200 euro per il Touring, mentre la più ricca Onyx Edition Touring si posiziona intorno ai 49.000 euro.
Il segmento è pieno di rivali forti come Toyota Grand Highlander, Hyundai Palisade e Kia Telluride. L’Ascent non è l’opzione più economica ma parte vicino ai big. A convincere è la quantità di dotazioni anche nella versione base Premium, che offre sedili anteriori riscaldati, porte USB C su tutte e tre le file, rivestimenti in similpelle, un buon pacchetto di sicurezza e capacità in fuoristrada superiori alle attese.
La terza fila non è la più ampia della categoria e resta ideale per i bambini, anche se un adulto ci sta in caso di necessità. Lo spazio di carico dietro la terza fila è discreto e la qualità costruttiva è buona ovunque. Ogni Ascent monta un infotainment da 11,6 pollici in verticale, con Apple CarPlay, Android Auto e hotspot Wi-Fi. Impianto a sei altoparlanti di serie, con Harman/Kardon sulle versioni più alte.
Capacità in fuoristrada e motore
Sotto il cofano di ogni Ascent del 2026 c’è un quattro cilindri turbo boxer da 260 cavalli. Non è un fulmine, ma la trazione integrale di serie fa il suo lavoro egregiamente sulle superfici sconnesse. Il cambio è un CVT che imita un otto rapporti e si comanda con i paddle al volante. Il SUV porta in dote Hill Descent Control, selettore delle modalità di guida, controllo di stabilità del rimorchio e una capacità di traino fino a circa 2.270 kg. La marcia è comoda, anche se motore e trasmissione si fanno sentire quando li si spinge. I rivali sono più rapidi e raffinati, ma pochi vanno così lontano dove finisce l’asfalto.


