L’app Apple Store si prepara ad accogliere un assistente AI per lo shopping, una novità che potrebbe cambiare il modo in cui si acquistano prodotti direttamente dallo smartphone. L’idea è semplice ma interessante, portare dentro l’applicazione un’interfaccia di chat dove chiunque può fare domande sui dispositivi Apple e ricevere risposte cucite su misura.
Il centro di tutto è una chat interface, uno spazio dove digitare domande e ottenere indicazioni sui prodotti. Fin qui niente di rivoluzionario, ma il punto interessante sta nei dettagli. Per offrire un’esperienza davvero personalizzata, Apple attinge a una serie di informazioni, come i dati dell’account, gli identificatori del dispositivo, le informazioni sull’operatore telefonico, il contenuto della conversazione e, dove attivata, anche la posizione geografica.
Le trascrizioni delle chat vengono conservate, così da poterle recuperare in un secondo momento quando si torna sull’app. E qui entra in gioco un aspetto che merita attenzione. Apple ha spiegato che parte di queste informazioni viene condivisa con dei partner, un termine che lascia intendere l’uso di un modello di intelligenza artificiale di terze parti per far funzionare l’assistente virtuale. Prima di passare la conversazione a questi partner, però, l’azienda rimuove gli identificatori personali, in modo che i dati non siano riconducibili direttamente a chi li ha generati.
Privacy e disponibilità della funzione
Il discorso sulla privacy è quindi centrale in tutta questa vicenda. Apple raccoglie e archivia i dati per personalizzare l’esperienza di chat e fornire risposte pertinenti, e solo se l’utente decide di aderire in modo esplicito questi vengono usati anche per migliorare il servizio stesso. I partner, dal canto loro, possono sfruttare queste informazioni con un unico scopo, aiutare Apple a costruire una risposta conversazionale. Le trascrizioni restano salvate per tre motivi principali, renderle disponibili al ritorno sull’app, alimentare le analisi di business dell’azienda e, sempre in caso di consenso, affinare l’assistente per lo shopping.
Al momento, però, questa funzione non è ancora attiva dentro l’app Apple Store. È possibile che l’azienda la stia testando con un gruppo ristretto di utenti prima di un rilascio più ampio, una strategia già vista altre volte. Non sarebbe la prima volta che un assistente virtuale compare in casa Apple. Un sistema simile era già stato introdotto nell’app Apple Support, ma anche in quel caso la diffusione non è stata immediata e la funzione non è ancora arrivata a tutti gli utenti.


