Carburanti di nuovo alle stelle, con il diesel che ha superato i 2,10 euro al litro in quasi tutte le regioni italiane e la benzina ormai a un soffio dai 2 euro. Un peso non da poco per chi ogni giorno deve fare il pieno, e la domanda che gira tra automobilisti e famiglie è sempre la stessa: il Governo interverrà con un nuovo taglio delle accise per alleggerire i prezzi alla pompa? La risposta, almeno per ora, sembra essere negativa.
Per capire cosa bolle in pentola, la redazione ha contattato l’ufficio stampa del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti. La domanda era diretta: c’è in programma un intervento straordinario sulla componente fiscale? La replica non ha lasciato spazio a interpretazioni. “Non credo ci saranno novità per ora”. Poche parole, ma chiare. Nessuno sconto, nessuna sforbiciata alle accise all’orizzonte. L’Esecutivo, in sostanza, ha deciso di lasciare che i listini seguano il loro corso, quello dettato dal mercato.
Quanto costa oggi fare il pieno regione per regione
I numeri arrivano dai rilevamenti ufficiali del MIMIT, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati alle ore 8:00 del 21 luglio 2026. E raccontano una situazione ormai consolidata ma sempre più pesante. Il gasolio costa più della benzina in tutte le regioni, con punte che sfondano i 2,14 euro al litro al self service. Un’anomalia che si trascina da tempo e che continua a farsi sentire.
La maglia nera del diesel spetta alla Provincia Autonoma di Bolzano, con un prezzo medio di 2,144 euro al litro. Subito dietro la Sicilia a 2,142 euro e il Friuli Venezia Giulia a 2,133 euro. Nessuna regione riesce a scendere sotto i 2,08 euro, e il dato più conveniente si registra nelle Marche con 2,086 euro al litro. Insomma, poco da stare allegri ovunque.
Sul fronte della benzina, la verde sfiora i 2 euro proprio a Bolzano con 1,981 euro al litro, mentre in Sicilia e in Friuli Venezia Giulia si arriva a 1,965 euro. Nei grandi bacini di traffico come Lombardia e Lazio la media si assesta rispettivamente su 1,934 e 1,932 euro. Per il GPL i prezzi ballano tra i 0,709 euro della Campania e i 0,862 euro di Bolzano, mentre il metano vede ancora una volta la Sicilia in testa con 1,834 euro al chilo, a fronte di una media nazionale che si muove tra 1,50 e 1,65 euro al chilo.
Il peso delle tasse e cosa aspettarsi ora
La posizione ferma del Ministero dell’Economia lascia intatto il peso del prelievo fiscale, quello fatto di accise fisse e IVA, che da solo continua a incidere per oltre la metà del prezzo finale che gli automobilisti pagano al distributore. Detto in altri termini, più di 50 centesimi su ogni euro speso finiscono nelle casse dello Stato.


