La storia di Outlook Classico continua a raccontare una tensione che va avanti da mesi. Microsoft vorrebbe spingere tutti verso il Nuovo Outlook, ma gli utenti restano fermi sulle loro posizioni e non sembrano avere alcuna intenzione di spostarsi. E ogni volta che l’azienda toglie qualcosa dalla versione classica per lasciarla solo in quella nuova, la reazione è quasi sempre la stessa. Nessuno lo legge come un incentivo. Anzi, viene percepito più come una forzatura, quasi un modo poco elegante per costringere alla migrazione.
L’ultimo episodio riguarda proprio la vista espansa della scheda contatto. Ad aprile Microsoft aveva fatto sapere che la vista dettagliata, quella che permette di vedere informazioni più ampie su un collega senza dover andare a cercarle altrove, sarebbe stata eliminata da Outlook Classico. La vista standard, più scarna, sarebbe rimasta al suo posto. Quella espansa invece? Confinata solo nel Nuovo Outlook. La risposta della community è arrivata puntuale e prevedibile, tanto che l’azienda ha deciso di mettere in pausa la rimozione.
Cosa cambia tra vista standard ed espansa
Per capire il motivo di tanto malcontento serve fare un passo indietro. Outlook Classico offre due modalità di visualizzazione per la scheda contatto. Quella standard mostra le informazioni di base di una persona all’interno dell’organizzazione, nome, contatti essenziali e poco altro. Quella espansa invece va molto più a fondo. Fa vedere il ruolo, il manager di riferimento, i progetti in corso, le attività recenti. In pratica è comodissima quando si ha bisogno di sapere qualcosa su un collega senza dover aprire dieci schede diverse o andare a rovistare in altri strumenti.
Microsoft aveva ragionato in un modo tutto suo. Secondo l’azienda la versione classica non aveva bisogno di quella funzione, mentre il Nuovo Outlook sì. E così aveva invitato gli utenti a passare alla versione modernizzata oppure a usare Outlook sul web. Peccato che togliere strumenti dalla versione storica per renderli esclusivi di quella nuova non venga letto come un passo avanti. Al contrario, sembra un tentativo neanche troppo velato di spingere le persone verso una direzione che non hanno scelto.
Una marcia indietro che potrebbe non durare
Al momento la situazione è tornata sui suoi passi. La vista espansa resta dentro Outlook Classico, almeno per ora. Ma il condizionale è d’obbligo, perché nulla vieta a Microsoft di riprovarci più avanti. Del resto non è la prima volta che l’azienda tenta di sfilare qualche funzione dalla versione classica. Lo schema, a guardarlo bene, è sempre lo stesso. Assottigliare progressivamente le capacità di Outlook Classico fino a renderlo così povero che il Nuovo Outlook finisca per sembrare l’unica strada percorribile.
Il punto è che gli utenti questo meccanismo lo hanno capito benissimo. E continuano a fare orecchie da mercante, rifiutandosi di migrare nonostante le pressioni. La partita tra Microsoft e la sua base di affezionati alla versione storica resta aperta, con un braccio di ferro che si ripete a ogni tentativo di rimozione. Per adesso la funzione contestata è salva e chi lavora ogni giorno con la scheda contatto dettagliata può continuare a usarla come ha sempre fatto.


