Un documento riservato finito online svela in anticipo le carte del Snapdragon 4 Gen 6, il processore che Qualcomm non ha ancora annunciato ma che potrebbe cambiare qualcosa negli smartphone Android più accessibili. La cosa interessante è che questo chip sembra portare, per la prima volta nella serie Snapdragon 4, un supporto dedicato all’intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo. E parliamo di telefoni che la gente compra davvero, non di modelli top da mille euro.
La fuga di notizie riguarda un chipset identificato con la sigla SM8475, che secondo le informazioni trapelate corrisponderebbe proprio al Snapdragon 4 Gen 6. Fino a oggi la serie Snapdragon 4 è stata quella pensata per gli Android più economici, quelli con listini bassi e prestazioni giuste per l’uso quotidiano. Vedere comparire funzioni legate all’AI su una fascia così popolare è un segnale che vale la pena tenere d’occhio.
Cosa dice il diagramma tecnico trapelato
Stando al foglio riservato emerso in rete, il chip sarebbe costruito con il processo produttivo a 4nm di TSMC, lo stesso già usato per il modello precedente. Niente rivoluzioni sul fronte della miniaturizzazione, quindi, ma una continuità che ha senso su prodotti dove il contenimento dei costi conta parecchio.
Per quanto riguarda la parte di calcolo, il documento parla di due core Kryo Gold, che dovrebbero essere basati sui Cortex-A78, affiancati da sei core Kryo Silver, presumibilmente Cortex-A55. Una configurazione della CPU piuttosto ordinaria per il 2026, va detto. Nessun fuoco d’artificio sulla potenza bruta, ma abbastanza per garantire un funzionamento fluido nelle attività di tutti i giorni su un telefono di fascia bassa. Aprire app, navigare, gestire messaggi e social senza intoppi particolari.
La novità vera, quella che fa alzare le sopracciglia, è un’altra. Il diagramma lascia intendere che il chip potrebbe guadagnare per la prima volta un DSP dedicato e un processore AI. In pratica un componente pensato apposta per gestire i carichi legati all’intelligenza artificiale in locale, senza dover passare per forza dal cloud. Sulla serie Snapdragon 4 una dotazione del genere non si era mai vista, ed è questo il dettaglio che rende il leak più intrigante del solito.
Portare l’elaborazione AI sul dispositivo anche negli smartphone più economici significherebbe democratizzare funzioni finora riservate ai modelli di fascia alta. Traduzioni al volo, elaborazione delle foto, assistenti più reattivi. Tutte cose che oggi vivono soprattutto sui telefoni costosi e che con lo Snapdragon 4 Gen 6 potrebbero scendere di categoria. Restando comunque nel campo delle indiscrezioni, dato che Qualcomm non ha ancora ufficializzato nulla su questo processore.


