La Rezvani Dune potrebbe diventare l’erede spirituale di una delle idee più folli e riuscite degli ultimi anni nel mondo delle supercar. Perché mentre Lamborghini ha ormai archiviato la sua Huracan Sterrato per concentrarsi sulla nuova Temerario, l’azienda americana sembra intenzionata a raccogliere quel testimone e a portarlo avanti a modo suo. La casa ha appena diffuso alcune immagini teaser di questa creatura, definita senza troppi giri di parole come la sua realizzazione più audace fino a oggi.
Chi ricorda la Sterrato sa bene di cosa parliamo. Era la supercar da rally che nessuno aveva chiesto, ma che si è rivelata un successo clamoroso. Un’auto pensata per lasciare l’asfalto e divertirsi tra polvere e sterrato, con un’anima che nessun altro costruttore aveva davvero osato replicare. E adesso, con la Dune, quel concetto sembra tornare in circolazione.
Cosa sappiamo della nuova supercar da fuoristrada
I dettagli tecnici restano ancora avvolti nel mistero, ma qualcosa è già trapelato. La Rezvani ha confermato che il modello avrà un kit carrozzeria widebody in fibra di carbonio realizzato su misura, pneumatici bella tosti e una sospensione rialzata con aggiornamenti definiti “estensivi”. Le immagini mostrano poi fari ausiliari, barre sul tetto e quello che sembra un condotto d’aspirazione montato proprio sopra il padiglione.
Il frontale strizza l’occhio a Lamborghini, questo è innegabile. Il posteriore invece è tutta un’altra storia. Niente lunotto, gruppi ottici inediti con accenti circolari e sottili barre luminose che danno un carattere completamente diverso rispetto alla Sterrato originale.
Il motore V10 e la produzione in tiratura limitatissima
Sotto la carrozzeria batte un cuore niente male. La spinta arriva da un motore V10 sovralimentato da 5.2 litri, montato in posizione centrale, capace di erogare fino a 800 cavalli. Il tutto abbinato a una trazione integrale che dovrebbe garantire prestazioni anche quando finisce l’asfalto e comincia il fondo sconnesso.
Per fare un confronto, la Huracan Sterrato aveva un rialzo di circa 44 mm, una carreggiata allargata e protezioni sottoscocca. Il suo V10 da 5.2 litri sfornava 602 cavalli e 560 Nm di coppia, numeri che le permettevano di scattare da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e di toccare i 260 km/h di velocità massima. La Dune, almeno sulla carta, parte da una base di potenza ben più generosa. C’è poi il capitolo esclusività, ed è qui che la faccenda si fa interessante. La produzione sarà limitata a sole sette unità. Sette, non una di più. La Rezvani sta già raccogliendo prenotazioni con un deposito rimborsabile di circa 1.400 euro, in attesa della presentazione ufficiale prevista entro la fine di questo mese.
L’azienda tiene a precisare un concetto. La Dune non va vista semplicemente come una supercar rialzata, ma come una specie tutta nuova di veicolo ad alte prestazioni. Una macchina che mette insieme la teatralità di un’esotica pura sangue con la libertà di andare ben oltre i luoghi dove le auto esotiche sono mai state pensate per arrivare.
