Il Galaxy S26 Ultra doveva stupire con il suo Privacy Display, una tecnologia pensata per impedire a chiunque di sbirciare cosa compare sullo schermo. Peccato che ora il problema non sia più la privacy, ma il colore. Diversi proprietari del dispositivo stanno segnalando una fastidiosa dominante rossa proprio al centro del pannello, un difetto che ha iniziato a circolare parecchio tra foto e commenti sui social e sul forum ufficiale della community Samsung.
Le immagini condivise raccontano tutte la stessa cosa. Una zona centrale che tende al rosso, come se qualcosa nella gestione dei pixel fosse andato storto. E non si tratta di casi isolati, dato che le segnalazioni si stanno moltiplicando. Un sito coreano ha riferito che Samsung sta già indagando sulla faccenda. Un portavoce dell’azienda ha spiegato che al momento la questione è sotto esame internamente, per capire da dove arrivi davvero il problema.
Una causa certa ancora non c’è. Ma un’ipotesi circola con insistenza, e riguarda proprio il funzionamento del Privacy Display. Per evitare che qualcuno riesca a vedere lo schermo se non guardandolo perfettamente di fronte, la tecnologia riduce la luminosità dei pixel ai lati e la aumenta al centro. Esattamente la stessa area dove sta comparendo la colorazione anomala. Il sospetto quindi viene naturale, anche se al momento non esiste alcuna prova concreta che colleghi il difetto a questa funzione. Potrebbe essere così come potrebbe non esserlo affatto.
Un problema che si aggiunge ad altre grane
Non è la prima volta che il Galaxy S26 Ultra finisce sotto la lente. Nella recensione dedicata al telefono erano già emerse tre questioni piuttosto discusse. La prima riguarda il colore a 10 bit, che in realtà viene solo emulato visto che il pannello lavora a 8 bit. Poi c’è uno sfarfallio dello schermo che alcuni riescono a percepire, probabilmente legato proprio all’emulazione o alla tecnologia del Privacy Display. E infine il passaggio dal teleobiettivo a periscopio a una fotocamera da 50 megapixel per gli scatti con zoom 5x, con un sistema di tipo All Lenses on Prism.
Nonostante tutto questo, il giudizio complessivo era rimasto positivo, con un voto di 8 su 10. Chi ha provato il dispositivo aveva anzi indicato proprio il Privacy Display come l’elemento più interessante rispetto ai modelli precedenti, pur ammettendo che la luminosità ne risente un po’. Un compromesso accettabile, insomma, almeno finché la dominante rossa non ha iniziato a far storcere il naso a chi ha già speso i propri soldi.
Ora la palla passa a Samsung. Il fatto che tanti clienti attuali e potenziali continuino a considerare il Galaxy S26 Ultra un acquisto valido dipenderà molto da come e quando l’azienda deciderà di intervenire. Se il difetto verrà risolto con un aggiornamento software la questione potrebbe rientrare in fretta. Se invece la causa fosse legata all’hardware, il discorso si complicherebbe non poco, con tutto quello che comporterebbe in termini di sostituzioni e assistenza.