Il cuore del nuovo Vivo X Fold 6 sarà il suo processore, e su questo punto l’azienda non ha intenzione di lasciare nulla al caso. Dietro c’è un lavoro partito parecchio tempo fa, quasi due anni di sviluppo a quattro mani con MediaTek, con un obiettivo abbastanza chiaro: costruire una piattaforma che si adattasse meglio agli smartphone pieghevoli rispetto a quanto offrono le soluzioni tradizionali.
Da qui nasce la scelta del Dimensity 9500 Super Edition. Non viene presentato come una semplice evoluzione del chip di fascia alta che già si conosce, ma come una versione ripensata per un modo di usare il telefono completamente diverso. Più finestre aperte nello stesso momento, applicazioni che girano in parallelo, attività che assomigliano sempre di più a quelle che normalmente si farebbero davanti a un computer. È su questo terreno che il pieghevole vuole giocarsi le sue carte.
L’intelligenza artificiale al centro di tutto
Buona parte del materiale diffuso da Vivo ruota attorno all’intelligenza artificiale. L’azienda parla di una capacità di elaborazione dedicata all’AI cresciuta del 111% rispetto alla generazione precedente. E non si tratta solo di muscoli: i consumi sarebbero scesi del 56%, quindi più efficienza ma anche una gestione dell’autonomia decisamente più curata.
C’è poi tutto un capitolo legato alla voce. Le trascrizioni offline, stando a quanto dichiarato, potrebbero risultare fino a sette volte più rapide rispetto al passato, con un riconoscimento più preciso. La generazione automatica dei riassunti, invece, avrebbe guadagnato un incremento del 57% nelle prestazioni. Numeri importanti, se confermati dall’uso reale.
Anche gli strumenti pensati per i documenti sono stati rivisti. La funzione che sintetizza i testi e quella che genera risposte tramite AI dovrebbero girare circa il 20% più velocemente. A queste si aggiunge una novità interessante: una modalità capace di creare domande partendo dagli argomenti contenuti nei documenti analizzati, una specie di assistente allo studio integrato nel telefono.
Software cucito sull’hardware e scheda tecnica
Il Dimensity 9500 Super Edition serve anche ad alimentare una nuova tecnologia destinata all’Atomic Workbench. In pratica rende più fluida l’esecuzione di più applicazioni in contemporanea, migliorando il passaggio tra una finestra e l’altra e lo spostamento dei file sullo schermo. Tutto questo poggia su OriginOS 6 Fold, il software che Vivo ha progettato proprio per far dialogare al meglio l’hardware con le funzioni basate sull’AI.
Sul fronte della scheda tecnica, le anticipazioni che circolano sul Vivo X Fold 6 parlano di una batteria da 6.900 mAh, un valore niente male per un dispositivo di questo tipo. Il comparto fotografico, invece, dovrebbe contare su un sensore principale da 200 MP affiancato da due sensori da 50 MP. Completa il quadro un lettore per le impronte digitali sistemato lateralmente, soluzione spesso preferita proprio sui pieghevoli per questioni di ergonomia.