I nuovi cestini smart a energia solare hanno fatto la loro comparsa nel cuore di Bologna, e già si fanno notare. Si chiamano Big Belly e sono di fatto dei piccoli compattatori alimentati da pannelli solari, capaci di pressare i rifiuti e moltiplicare lo spazio a disposizione senza bisogno di alcuna presa di corrente. Niente cavi, niente alimentazione esterna: tutto funziona grazie al sole.
Il meccanismo è semplice quanto intelligente. Un sistema di monitoraggio remoto tiene sotto controllo il livello di riempimento e avvisa gli operatori solo quando c’è davvero bisogno di intervenire. Stop quindi agli svuotamenti a tappeto fatti a orari fissi, magari quando il cestino è ancora mezzo vuoto. Si va dove serve, quando serve.
Come sono fatti e perché stonano (un po’) col centro storico
A guardarli, i Big Belly hanno una forma cubica e un colore grigio. A Bologna sono stati personalizzati con scritte e fumetti simpatici sulle pareti, una scelta che con il contesto medievale del centro storico stride parecchio. Eppure il via libera è arrivato anche dalla Sovrintendenza, quindi nessun ostacolo dal punto di vista della tutela del paesaggio. Sul costo, invece, non sono trapelate cifre.
I primi esemplari sono stati piazzati in zone di passaggio importanti: piazza Maggiore, piazza del Nettuno e piazza Re Enzo. Fanno parte di un piano congiunto tra il Comune e Hera, l’azienda dei servizi ambientali, pensato per dare una mano al decoro urbano. L’idea è sostituire i vecchi cestini cilindrici, quelli che spesso vedevamo traboccare di spazzatura o usati male, con tanto di rifiuti ingombranti abbandonati lì accanto.
Più ingombro, ma anche meno traffico e meno emissioni
Vanno detto, qualche difetto questi cestini ce l’hanno. Sono più voluminosi rispetto ai modelli tradizionali e quindi pesano di più sul paesaggio urbano. In più sono pensati solo per la raccolta dell’indifferenziato di piccole dimensioni, non per tutto il resto. Ma il bilancio ambientale resta comunque positivo, e il motivo è abbastanza intuitivo: i mezzi della raccolta non gireranno più a vuoto, si muoveranno soltanto quando uno di questi contenitori segnala di essere pieno. Meno viaggi significa meno carburante consumato e meno emissioni di CO2 nell’aria.
C’è poi un altro vantaggio, meno visibile ma concreto. Si liberano ore di lavoro per il personale, che può così dedicarsi ad altre priorità invece di passare la giornata a svuotare cestini ancora a metà. E proprio sul fronte del personale, dal Comune arriva anche la notizia di una rimodulazione del servizio dello spazzino di quartiere nel centro storico: previsti due operatori in più nelle zone più affollate durante il fine settimana e un aumento delle sanificazioni sotto i portici con l’idropulitrice.