The End of Evangelion è la migliore pellicola di fantascienza secondo i cinefili sparsi un po’ ovunque nel mondo, e la cosa interessante è che si trova proprio su Netflix, pronta da guardare stasera senza troppe scuse. Quando il catalogo è così enorme, decidere cosa vedere diventa quasi un’impresa, e allora tanto vale affidarsi a chi di cinema se ne intende davvero.
Il punto di riferimento qui è la lista ufficiale di Letterboxd dedicata alle 250 migliori opere del genere fantascientifico. E indovinate un po’: il primo posto in assoluto è disponibile proprio sul gigante dello streaming. Comoda coincidenza, no?
The End of Evangelion: perché Letterboxd conta così tanto
Per chi non la conoscesse, Letterboxd è una delle reti sociali più amate da chi vive di cinema. Gli iscritti possono votare i film, creare classifiche personali e condividere recensioni di ogni tipo. Parliamo di oltre 20 milioni di membri attivi in giro per il pianeta, quindi le valutazioni medie della piattaforma sono diventate un termometro piuttosto affidabile per capire quali titoli abbiano lasciato il segno.
In cima alla classifica troviamo appunto The End of Evangelion, seguito da un altro film d’animazione come Gintama: The Very Final. Al terzo posto, invece, spunta un nome che molti riconosceranno al volo: Interstellar di Christopher Nolan. Insomma, l’animazione giapponese fa la voce grossa.
E non è un caso isolato. Nella top 10 si contano addirittura quattro pellicole animate. Oltre alle due già citate, ci sono Spider-Man: Across the Spider-Verse e Spider-Man: Un nuovo universo. A completare la lista, una bella varietà: Star Wars: Episodio V – L’Impero colpisce ancora, Stalker, Dune: Parte 2, La cosa e Project Salvation. Un mix che mette d’accordo gusti diversi.
Cosa racconta The End of Evangelion
Il film è uscito nel 1997 e funziona come finale alternativo all’influentissima serie firmata Hideaki Anno. Al centro c’è Shinji Ikari, un adolescente reclutato per pilotare un gigantesco mecha chiamato EVA e affrontare creature misteriose conosciute come Angeli. Una premessa che, sulla carta, sembra il classico racconto di robot e battaglie, ma la realtà è ben diversa.
Nella sua parte finale, infatti, la pellicola abbandona la narrazione tradizionale e si tuffa in territori psicologici, esistenziali e filosofici. I conflitti interiori dei protagonisti vengono messi a nudo mentre l’umanità si trova davanti a un evento apocalittico capace di ridefinire la propria stessa esistenza. Roba che resta addosso parecchio tempo dopo i titoli di coda.
Diretto da Hideaki Anno e Kazuya Tsurumaki, il film dura un’ora e 26 minuti e vede tra le voci principali Megumi Ogata, Megumi Hayashibara e Yûko Miyamura. La valutazione, sia da parte della critica sia degli utenti, si attesta su un solido 4,0. E per chi avesse voglia di recuperare questo gioiello del genere, The End of Evangelion è disponibile proprio su Netflix.