Pioneras arriva nei cinema italiani e porta con sé una storia che parla di calcio, certo, ma soprattutto di donne che hanno deciso di non chiedere il permesso. Il film racconta le origini del calcio femminile in Spagna, un capitolo poco conosciuto che intreccia coraggio, ostinazione e una buona dose di sfida verso un mondo che le voleva ben lontane dai campi da gioco.
Il calcio, come tanti altri sport e ambiti della società, è stato per lungo tempo roba da uomini. Le cose oggi sembrano cambiate, anche se a volte certe squadre finiscono sui giornali proprio per episodi di machismo, violenza e aggressioni. Eppure, in Spagna, già all’inizio del Novecento un gruppo di donne aveva deciso di prendere il pallone e dimostrare che lo sport più amato poteva appartenere anche a loro.
Dal primo club del 1914 alla nazionale del 1970
Bisogna tornare a Barcellona, anno 1914. È lì che nasce lo Spanish Girl’s Club, considerato la prima squadra di calcio femminile in Spagna e uno dei grandi precedenti dello sport praticato dalle donne nel Paese. La sua esistenza fu brevissima, appena qualche settimana, ma rappresentò un gesto dirompente in un’epoca in cui le donne avevano pochissimo spazio nello sport ed erano bersaglio di mille pregiudizi.
A spingere il progetto fu Paco Bru, ex giocatore di Espanyol e FC Barcelona, con l’idea di organizzare un incontro benefico contro la tubercolosi. Non fu una passeggiata, manco a dirlo. Si trovò davanti l’opposizione di padri, mariti e fratelli delle giocatrici, scandalizzati dalle divise che avrebbero dovuto indossare o dal semplice fatto di dover condividere gli spogliatoi.
Il 9 giugno di quell’anno si giocò a Barcellona quella che viene considerata la prima partita di calcio femminile mai disputata in Spagna. Non riuscendo a trovare un avversario maschile, le stesse giocatrici si divisero in due squadre, chiamate Montserrat e Giralda. L’evento ebbe grande risonanza, ma non ebbe seguito. La Prima Guerra Mondiale mandò all’aria una tournée prevista in diverse città spagnole e nel sud della Francia, e il club sparì poco dopo.
Solo volevano giocare
Circa sessant’anni più tardi, nel 1970, nasce la prima nazionale femminile spagnola ufficiosa, organizzata ai margini di ogni riconoscimento, costretta a competere in un contesto fatto di franchismo, divieti e rifiuto da parte della società. È proprio su questa squadra del 1970 che si concentra il film Pioneras, che ha potuto contare sulla collaborazione di calciatrici reali come Victoria Hernández, Isabel Fuentes e Conchi Sánchez.
La pellicola accende i riflettori su quelle giovani che, senza alcun appoggio federativo, aprirono la strada al calcio femminile a forza di partite, resistenza e puro entusiasmo.