Bentley Flying Spur torna sotto i riflettori con un aggiornamento di metà carriera che, a due anni dal debutto, rimette mano sia alla meccanica che all’estetica. Il marchio di Crewe ha deciso di puntare su una motorizzazione ibrida V8 e su un linguaggio stilistico più pulito, dalle linee tese, che alleggerisce parecchio l’aspetto della berlina. Niente stravolgimenti drastici, piuttosto una serie di ritocchi mirati che cambiano il volto della vettura senza tradirne l’identità.
Dopo oltre sessant’anni tornano i fari singoli
La novità che salta subito all’occhio riguarda il frontale. Per la prima volta dal 1962, una berlina della casa inglese monta fari anteriori singoli, una scelta che avvicina la Flying Spur alla quarta generazione della famiglia Continental GT. La griglia del radiatore è stata integrata nel paraurti anteriore, mentre le vecchie feritoie sui parafanghi lasciano spazio a una superficie liscia, con l’emblema piazzato dietro le ruote anteriori.
Anche al posteriore le cose cambiano. Spiccano un nuovo disegno del cofano del bagagliaio, gruppi ottici ridisegnati e una cornice della targa verniciata in tinta carrozzeria. A completare il quadro arrivano nuove finiture per i cerchi da 22 pollici, disponibili come optional sulle versioni Azure e S. La produzione in serie del modello rinnovato dovrebbe partire a settembre nello stabilimento storico di Crewe.
Torna la Flying Spur S ibrida da 680 CV
Con questo restyling rientra in gamma anche la variante più sportiva, la Flying Spur S. Assetto attivo tarato sulle prestazioni e nuovo sistema High Performance Hybrid: la potenza di sistema tocca i 680 CV, con una coppia massima di 930 Nm. Numeri che la rendono la S più potente mai costruita nella storia del modello, con un incremento di circa il 20% rispetto alla versione precedente.
La berlina scatta da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi e arriva a una velocità massima di 307 km/h. Per gestire tutta questa potenza, gli ingegneri hanno introdotto un differenziale posteriore a slittamento limitato controllato elettronicamente, trazione integrale attiva, ammortizzatori a due valvole, torque vectoring e una stabilizzazione attiva del rollio a 48 volt. Sul fronte estetico, la S si riconosce per la cosiddetta Blackline Specification: griglie Matrix nero lucido, fari LED Matrix oscurati, scritte e terminali di scarico in nero per l’impianto sportivo.
L’esclusiva Virtuoso Collection
Dentro l’abitacolo il ritorno della S porta a cinque le varianti di disegno dei sedili, ognuna delle quali richiede circa dodici ore di lavorazione. La vera chicca però è la Virtuoso Collection, una serie speciale che monta l’impianto audio Naim for Mulliner e che gioca su materiali dedicati, ricami specifici e inserti in color Champagne Gold.
La collezione si declina in tre interpretazioni: Soprano, Tenor e Bass, che spaziano dagli interni più chiari a quelli più scuri. L’impianto audio Naim, nato per la Batur prodotta in piccolissima serie, impiega 21 altoparlanti con strutture a membrana brevettate, basate su tecnologie del marchio Focal. Il risultato è una riproduzione lineare delle frequenze con poca distorsione. La palette colori si allarga inoltre con la tinta metallizzata Dark Teal, un blu medio dalle sfumature verdi. La Bentley aggiornata è già ordinabile, con le prime consegne nei mercati principali attese per il quarto trimestre del 2026.