La ricerca vocale di App Google potrebbe presto cambiare volto, con un paio di novità grafiche che promettono di rendere l’esperienza più fluida e meno frustrante. Il team di Mountain View sta infatti lavorando a una nuova interfaccia che introduce animazioni inedite e, soprattutto, un’opzione pensata per chi tende a fare pause mentre parla. Una di quelle modifiche che sembrano piccole sulla carta ma che, all’uso quotidiano, fanno una bella differenza.
Cosa cambia nella ricerca vocale
Chi usa spesso la dettatura conosce bene il problema. La ricerca vocale tende a elaborare la query nel momento esatto in cui ci si ferma di parlare. Bastano un attimo di esitazione, una pausa per pensare alla frase giusta, e il sistema parte in automatico interpretando solo metà di quello che si voleva dire. Risultato: ricerche tronche, comandi a metà, parecchie ripetizioni.
La soluzione su cui sta ragionando Google è semplice. Una nuova opzione per la cosiddetta ricerca automatica, che si potrà disattivare a piacimento. Tenendola spenta, diventa possibile completare con calma la propria richiesta, pause comprese, prima che la ricerca venga effettivamente avviata. In pratica si prende il controllo dei tempi, senza più correre per stare dietro al microfono.
L’interruttore che gestisce tutto questo si trova in un contenitore a forma di pillola, posizionato sopra i quattro nuovi pulsanti collocati in fondo alla pagina. Una sistemazione abbastanza intuitiva, che mette la funzione a portata di pollice senza nascondere troppo le impostazioni tra i menu.
Le due nuove animazioni di App Google
Oltre alla parte funzionale, il team ha lavorato anche sull’estetica. Sono state pensate due diverse animazioni per segnalare il passaggio tra modalità attivata e disattivata, così da rendere subito chiaro a colpo d’occhio in quale stato ci si trova.
Quando la ricerca automatica è attiva, durante la conversazione compare una breve animazione a forma d’onda. Se invece viene disattivata, l’animazione cambia: diventa una forma d’onda allungata, con uno scorrimento laterale che la distingue dalla precedente. Due segnali visivi diversi, semplici da leggere, che evitano confusione tra le due impostazioni e accompagnano l’utente nell’uso quotidiano di App Google.
Per ora non c’è alcuna certezza su quando queste modifiche arriveranno sui dispositivi di tutti. Si tratta di funzioni ancora in fase di lavorazione, intercettate prima del rilascio ufficiale, e capita spesso che cambino forma o vengano rimandate strada facendo. Probabilmente nelle prossime settimane il quadro sarà più chiaro, con qualche dettaglio in più sull’eventuale distribuzione.
Resta il fatto che si tratta dell’ennesimo intervento di rifinitura su uno strumento che ormai milioni di persone usano ogni giorno quasi senza pensarci. Piccoli aggiustamenti, certo, ma che vanno tutti nella stessa direzione: rendere la ricerca vocale un po’ più paziente e un po’ meno impicciona, capace di aspettare chi parla invece di anticiparlo a ogni respiro.