Con l’arrivo di iOS 27 ormai dietro l’angolo, le AirPods potrebbero trasformarsi in qualcosa di molto più potente di quanto siano oggi. Il merito, se così possiamo chiamarlo, va tutto al rinnovamento profondo di Siri, l’assistente vocale di Apple che in questa nuova versione promette di cambiare faccia. E non parliamo di un semplice ritocco: chi usa gli auricolari Apple tutto il giorno potrebbe ritrovarsi tra le orecchie un compagno digitale decisamente più sveglio.
Siri cambia pelle e le AirPods ne approfittano
C’è un film, uscito nel 2013, che oggi sembra quasi una profezia. In Her, il protagonista interpretato da Joaquin Phoenix ha un’intelligenza artificiale sempre nell’orecchio, con la voce di Scarlett Johansson. All’epoca era fantascienza pura, eppure sotto diversi aspetti ci siamo arrivati davvero. E con iOS 27 quella visione potrebbe avvicinarsi ancora di più alla realtà.
Il cuore del nuovo aggiornamento, stando alle indiscrezioni, è proprio il tanto atteso restyling di Siri. Le novità sul tavolo sono parecchie e suonano interessanti. Si parla di funzioni conversazionali in stile chatbot, simili a quelle di ChatGPT, di un’intelligenza basata su modelli linguistici di grandi dimensioni capace di capire il mondo e anche il contesto personale di chi la usa. A questo si aggiungono controlli profondi su tutto il sistema, sia dentro le singole app sia tra app diverse, la possibilità di eseguire azioni complesse e a più passaggi con una sola richiesta, e perfino estensioni pensate per piattaforme di intelligenza artificiale di terze parti.
Tutto questo, sulla carta, è un grande passo avanti per chi usa iPhone, iPad e Mac. Ma è sulle AirPods che il cambiamento potrebbe risultare più sorprendente, regalando un’esperienza che ricorda da vicino proprio quella raccontata in Her.
Un assistente vocale sempre a portata di voce
Pensiamo a chi indossa le AirPods Pro per gran parte della giornata. Per molti sono diventate uno degli accessori Apple più importanti, soprattutto grazie alla cancellazione attiva del rumore che aiuta a concentrarsi e a lavorare meglio. Con iOS 27, il nuovo Siri potrebbe diventare un motivo in più per tenerle sempre addosso.
La possibilità di richiamare l’assistente in qualsiasi momento, semplicemente dicendo “Siri”, c’è già da tempo. Il problema è che oggi pochi la sfruttano davvero, perché l’assistente si è dimostrato spesso poco affidabile. Ma se Apple, con l’aiuto di Google, riuscirà a consegnare un Siri all’altezza dell’era dell’intelligenza artificiale, le cose potrebbero cambiare in fretta.
Qui entra in gioco un vantaggio che le piattaforme rivali non hanno: l’integrazione strettissima tra hardware e software di Apple. I chatbot di terze parti richiedono di aprire manualmente un’app per essere usati, mentre Siri vive dentro il sistema. L’attuale integrazione con ChatGPT dà già un piccolo assaggio di cosa potrà fare iOS 27, ma porta con sé i suoi limiti. Bisogna sempre specificare a Siri di “chiedere a ChatGPT”, una formula che alla lunga diventa scomoda. E le funzioni conversazionali, per ora, non ci sono ancora del tutto.
Con iOS 27, invece, Siri dovrebbe offrire un’esperienza conversazionale completa, fatta di botta e risposta, che scorra senza intoppi sia su iPhone sia sulle AirPods. Un compagno digitale intelligente a un solo “Siri” di distanza. Più che la nuova app autonoma di Siri, è proprio questa la prospettiva che fa gola: le AirPods che si trasformano in un vero dispositivo pensato per l’intelligenza artificiale.
Tra gli accessori segnalati spiccano le AirPods Pro 3, ora a circa 185 euro invece dei 235 euro di listino.