L’attesa per GTA 6 continua a crescere in vista dell’uscita fissata per il 19 novembre, ma all’interno di Rockstar Games si sta sviluppando una vicenda che va ben oltre il prossimo blockbuster videoludico. Un gruppo di dipendenti ha infatti annunciato la creazione di un nuovo sindacato, dando vita a un confronto che coinvolge direttamente la società e alcuni ex lavoratori.
La nuova organizzazione prende il nome di Rockstar Game Workers Union (RGWU) ed è stata costituita con il supporto dell’Independent Workers Union of Great Britain (IWGB). L’iniziativa arriva dopo mesi di tensioni legate a una serie di licenziamenti che avevano già attirato l’attenzione dell’industria e della politica britannica.
I licenziamenti e la nascita della RGWU
Secondo quanto dichiarato dal nuovo sindacato, il percorso verso la sua costituzione sarebbe stato rallentato dal licenziamento di 34 dipendenti, di cui 31 nel Regno Unito e 3 in Canada.
L’organizzazione sostiene che i lavoratori coinvolti fossero collegati alle attività di sindacalizzazione e definisce l’episodio come uno dei casi più rilevanti di presunto “union busting” registrati nel settore videoludico britannico.
La posizione di Rockstar è diversa. L’azienda respinge le accuse e afferma che i licenziamenti sarebbero stati effettuati per motivi legati alla diffusione di informazioni riservate.
La disputa è ora oggetto di un procedimento legale che dovrebbe entrare in una fase importante entro la fine dell’anno.
Le adesioni continuano ad aumentare
Nonostante le difficoltà iniziali, il progetto sindacale non si è fermato. I promotori della RGWU spiegano che il numero di iscritti ha continuato a crescere nelle sedi britanniche di Rockstar, consentendo di superare nuovamente la soglia minima necessaria per la fondazione ufficiale dell’organizzazione.
A inizio 2026 gli ex dipendenti coinvolti nella causa hanno subito una battuta d’arresto quando il tribunale del lavoro britannico ha respinto una richiesta di sostegno economico temporaneo. La decisione non ha però riguardato il merito della controversia principale, che resta ancora aperta.
Una vicenda che interessa anche la politica
La questione ha attirato l’interesse di alcuni parlamentari scozzesi, che nelle ultime settimane hanno seguito da vicino gli sviluppi dell’indagine.
Al centro della controversia ci sarebbe un server Discord utilizzato da dipendenti Rockstar e membri dell’IWGB per discutere temi organizzativi e iniziative sindacali. Secondo le ricostruzioni, proprio da questo contesto sarebbero nate le accuse che hanno portato ai licenziamenti.
Per il momento né Rockstar Games né Take-Two hanno rilasciato commenti ufficiali sulla nascita della RGWU. L’annuncio arriva in una fase particolarmente delicata per la software house, che si prepara al lancio di quello che viene considerato uno dei videogiochi più attesi degli ultimi anni.