La Hongqi Guoya è appena diventata l’auto cinese nuova più costosa mai venduta in Russia, con un prezzo che arriva fino a circa 411.000 euro. Un dato che fa alzare più di un sopracciglio, soprattutto considerando che la berlina non ha ricevuto alcun aggiornamento particolare per il mercato russo, eppure il suo cartellino è quasi raddoppiato rispetto a quello di casa. Una mossa che racconta parecchio sia del marchio sia del pubblico a cui punta.
La Russia, in questi anni, sta cercando di costruire sempre più vetture in proprio, ma le importazioni continuano ad arrivare a migliaia, e la maggior parte porta un’insegna cinese. Quest’ultima new entry, però, non è il solito modello economico. Sul cofano spicca il logo Hongqi, il marchio del gruppo FAW che un tempo sfornava soltanto limousine destinate agli alti funzionari di governo.
Un nome storico che punta sul lusso
Hongqi, che tradotto significa “Bandiera Rossa”, è uno dei brand automobilistici più antichi della Cina, anche se l’arrivo di una marea di nuovi concorrenti ne ha progressivamente eroso il peso. La risposta a questa pressione sembra essere proprio la spedizione della sua ammiraglia, la Guoya, verso la Russia, terra dove non mancano oligarchi con portafogli gonfi e gusti, diciamo così, particolari.
La Guoya punta dritta alla Mercedes Classe S, alla BMW Serie 7 e all’Audi A8, e ha le dimensioni giuste per giocarsela. Misura 5.353 mm di lunghezza, 1.998 mm di larghezza, è alta 1.511 mm e poggia su un passo di 3.260 mm. Numeri da vera ammiraglia, insomma, che non lasciano spazio a equivoci sulle ambizioni del progetto.
Chi vuole portarsela a casa può scegliere tra due versioni. La porta d’ingresso è la Elegance V6, proposta a 27,7 milioni di rubli russi, vale a dire circa 360.000 euro. Sopra di lei si piazza la Imperial V8, che parte da 31,7 milioni di rubli, ovvero attorno ai 411.000 euro. Cifre alte sotto qualsiasi punto di vista, ancora di più se messe accanto ai listini del mercato interno cinese, dove la Guoya parte da 1,4 milioni di yuan, all’incirca 191.000 euro. Tradotto: chi compra in Russia paga quasi il doppio.
Due motori, un solo obiettivo: stupire
Come suggerisce il nome, la Elegance V6 monta un 3.0 turbo ibrido a sei cilindri che sviluppa una potenza combinata di 380 cavalli e 570 Nm di coppia, abbinato a un cambio automatico a otto rapporti. Lo scatto da 0 a 100 km/h lo chiude in 5,5 secondi. Per i milionari e i miliardari russi che vogliono il massimo in fatto di prestazioni, però, la scelta più logica sarà la Imperial V8, spinta da un 4.0 turbo ibrido a otto cilindri con 476 cavalli e 680 Nm. Con questa configurazione, i 100 km/h arrivano in appena 4,5 secondi. Entrambe le versioni sono a trazione integrale.
Non sembra che siano state apportate modifiche degne di nota al modello destinato all’esportazione in Russia. Il design esterno è rimasto identico, il che significa che continua a sfoggiare una buona dose di elementi cromati, compresa l’enorme griglia frontale che domina il muso.
L’abitacolo, dal canto suo, appare incredibilmente curato. Nella seconda fila trovano posto due ampie poltrone in stile capitano, con funzioni di riscaldamento, ventilazione e raffreddamento, oltre alla possibilità di reclinarsi. La Guoya include anche un impianto audio da 32 altoparlanti, un tetto panoramico e una generosa quantità di pelle pregiata e Alcantara a rivestire le superfici.
