Pulire il condizionatore prima di accenderlo dopo l’inverno è uno di quei gesti che quasi nessuno fa, eppure basterebbe davvero poco per evitare un sacco di fastidi. Con l’arrivo del caldo la tentazione è quella di premere il tasto e godersi l’aria fresca, ma dietro a quei filtri fermi da mesi si nasconde qualcosa di poco simpatico per la salute.
Cosa si accumula nei filtri durante i mesi freddi
Durante tutto l’inverno il condizionatore resta lì, spento, a raccogliere polvere e umidità. E in quel periodo di inattività, dentro i filtri, si depositano batteri, muffe e acari. Roba che non si vede a occhio nudo, certo, ma che è pronta a tornare in circolo nel momento esatto in cui l’apparecchio riprende a funzionare.
Il problema è proprio questo: appena si accende, tutto ciò che si è accumulato finisce nell’aria che respiriamo dentro casa. Non è un dettaglio da poco, perché quegli agenti irritanti vengono spinti direttamente nell’ambiente in cui passiamo ore, magari mentre dormiamo o lavoriamo con le finestre chiuse.
Perché conviene fare manutenzione prima dell’estate
La buona notizia è che parliamo di pochi minuti. Una manutenzione rapida dei filtri è sufficiente per evitare i classici problemi che ogni anno puntuali si ripresentano con il caldo. Riniti, tosse, irritazioni alle vie respiratorie: tutti disturbi che spesso colleghiamo al cambio di stagione, mentre in realtà arrivano dritti dal condizionatore mai pulito.
Capita sempre la stessa cosa. Si arriva alle prime giornate calde, si accende l’aria condizionata e dopo qualche giorno spuntano starnuti e fastidi alla gola. Difficile collegare i due eventi, e così l’anno dopo si ripete lo stesso errore. Eppure basterebbe ricordarsi di dare una controllata ai filtri prima di mettere in moto l’impianto.