Missione Psyche ha appena messo a segno una manovra spettacolare attorno a Marte, sfruttando la gravità del pianeta rosso per guadagnare velocità verso la sua destinazione finale: un asteroide metallico che attende nella fascia principale, tra Marte e Giove. E come bonus, ci ha regalato alcune delle immagini più insolite di Marte mai viste finora.
La cosa interessante è proprio il modo in cui questo è successo. Niente carburante sprecato, niente accelerazioni brutali. Solo fisica pura, sfruttata con precisione chirurgica.
Una spinta gratuita grazie alla gravità di Marte
Il sorvolo ravvicinato, quello che gli addetti ai lavori chiamano flyby, ha dato alla sonda una spinta di circa 1.600 chilometri orari verso il suo obiettivo. Tradotto in termini semplici: la navicella Psyche ha usato Marte come una sorta di fionda gravitazionale, passandogli accanto e rubandogli un po’ di slancio. È una tecnica che le missioni spaziali adottano da decenni, ma vederla funzionare così bene resta sempre affascinante.
Il bello di queste manovre è l’economia che le caratterizza. Invece di bruciare propellente prezioso per accelerare, la sonda sfrutta l’enorme massa di un pianeta per cambiare rotta e velocità. Una mossa elegante, che permette di arrivare più lontano portandosi dietro meno peso. E per una missione diretta verso un asteroide metallico nella fascia principale, ogni chilo risparmiato conta davvero.
Il timelapse di una Marte a falce
La parte che ha catturato l’attenzione di molti, però, è un’altra. Durante il passaggio ravvicinato, gli strumenti di bordo hanno immortalato qualcosa che raramente si ha occasione di osservare: una Marte a falce, ripresa in sequenza fino a comporre un timelapse unico nel suo genere.
Di solito le immagini del pianeta rosso lo mostrano illuminato in pieno, una sfera arancione brillante. Qui invece appare come una sottile mezzaluna, con gran parte del disco immerso nell’ombra. Una prospettiva che dipende dalla posizione della sonda rispetto al Sole e a Marte durante il sorvolo, e che restituisce un volto del pianeta ben diverso da quello a cui siamo abituati.
Questo tipo di scatto non è solo una curiosità estetica. Le immagini raccolte durante un flyby servono anche a testare e calibrare gli strumenti scientifici della sonda, verificando che tutto funzioni a dovere prima dell’incontro vero e proprio con l’asteroide. In pratica, Marte ha fatto da banco di prova perfetto.
Il viaggio della missione Psyche è ancora lungo. La sonda continuerà la sua corsa attraverso lo spazio profondo, sfruttando la spinta appena ottenuta, fino a raggiungere il corpo celeste che dà il nome all’intera missione: un asteroide ricco di metalli che potrebbe nascondere indizi preziosi su come si sono formati i nuclei dei pianeti rocciosi, Terra compresa.
Per ora, ciò che resta sono quelle immagini fuori dal comune. Una Marte a falce che si muove lenta in un timelapse, catturata mentre la sonda le sfrecciava accanto guadagnando velocità per il prossimo, ben più impegnativo, tratto del suo cammino.