OpenAI Codex arriva finalmente anche su Windows, e per chi sviluppa software sul sistema operativo di Microsoft è una notizia che cambia parecchio le carte in tavola. Con l’aggiornamento 26.527, infatti, l’applicazione porta sui computer Windows due funzionalità che fino a poco tempo fa restavano riservate soltanto a chi lavorava su Mac. Un riallineamento atteso, che mette le due piattaforme sullo stesso piano per quanto riguarda lo sviluppo assistito.
Cosa cambia con il nuovo aggiornamento di Codex
La parte più interessante riguarda la capacità del software di prendere il controllo del computer in modo diretto. Niente di astratto: Codex muove il cursore, clicca sui pulsanti, digita testo da solo. In pratica fa quello che farebbe una persona seduta davanti allo schermo, ma in autonomia, per portare a termine compiti anche piuttosto articolati. Questa funzione, che viene chiamata computer use, era già disponibile sui Mac e ora sbarca ufficialmente sulle macchine Windows.
L’idea di fondo è semplice da capire anche per chi non mastica troppa tecnica. Invece di limitarsi a suggerire righe di codice o rispondere a domande, l’assistente può agire concretamente sul sistema, occupandosi di operazioni che richiederebbero diversi passaggi manuali. Un cambio di passo che sposta il baricentro da semplice supporto a qualcosa di molto più operativo.
Il controllo dallo smartphone tramite l’app ChatGPT
C’è poi la seconda novità, ed è quella che strizza l’occhio a chi è spesso lontano dalla scrivania. Grazie al supporto Windows dentro l’app mobile di ChatGPT, diventa possibile gestire i lavori direttamente dallo smartphone. Si possono avviare nuove attività, controllarle mentre sono in corso e correggere la rotta quando serve, il tutto mentre il computer continua a macinare lavoro per conto suo.
In sostanza il telefono diventa una specie di telecomando per il proprio PC. Si lancia un compito, lo si tiene d’occhio in mobilità e si interviene solo se qualcosa va sistemato, senza dover restare incollati alla postazione fissa. Per chi alterna spostamenti e sessioni di sviluppo è il tipo di comodità che fa la differenza nella gestione quotidiana.
Con questo aggiornamento, OpenAI riduce di fatto il divario che fino a oggi penalizzava chi lavorava su Windows rispetto agli utenti Mac. Le due funzionalità arrivano insieme e completano l’esperienza, rendendo l’ambiente di lavoro su sistema Microsoft finalmente alla pari con quello della controparte Apple. Un riallineamento che molti aspettavano da tempo e che ora è diventato realtà.