Gemini Live cambia voce e si rinnova nell’aspetto. Google ha appena messo in distribuzione un pacchetto di novità che tocca sia il modo in cui l’assistente parla, sia il look del widget su Android. Niente stravolgimenti epocali, intendiamoci, ma una serie di ritocchi che gli utenti stanno già vedendo comparire sui propri dispositivi in questi giorni.
La parte più interessante riguarda proprio le voci. Chi usa l’app Gemini troverà ora un sistema di selezione completamente ripensato, raggiungibile dalle impostazioni. Addio al vecchio selettore a carosello, quello che obbligava a scorrere una voce alla volta. Al suo posto è arrivato un elenco più lineare, decisamente più comodo da consultare.
Flare e Glow, le nuove voci di Gemini Live
Le due novità che fanno più rumore si chiamano Flare e Glow. Sostituiscono rispettivamente le precedenti “Nova” e “Lyra”, andando ad arricchire un set di opzioni che ormai inizia a diventare piuttosto vario. E qui c’è di che sbizzarrirsi, perché ogni voce ha un suo carattere ben preciso.
Tra le scelte disponibili spunta Ursa, descritta come voce coinvolta con tonalità media, mentre Vega punta su un tono brillante e più alto. Poi ci sono Pegasus e Dipper, entrambe più profonde e coinvolte, ed Eclipse, definita energica con un tono medio. Per chi cerca qualcosa di diverso, Capella offre un accento britannico con tonalità più alta. Chiudono la lista Orbit, energica e profonda, e Orion, con voce brillante ma anch’essa più profonda.
Una cosa è cambiata rispetto a prima: Google ha tolto le descrizioni associate a ciascuna voce. La scelta era stata pensata per semplificare la selezione, anche se qualcuno potrebbe rimpiangere quei piccoli dettagli che aiutavano a orientarsi tra le varie opzioni.
Il widget Android e il nuovo linguaggio visivo Neural Expressive
Sul fronte estetico, il widget Android di Gemini conserva la stessa struttura dei layout che già conoscevamo. Cambia però la veste grafica delle icone, ora ridisegnate seguendo il nuovo linguaggio chiamato Neural Expressive. Linee più sottili, forme più stilizzate: questo il filo conduttore che attraversa gli elementi principali dell’interfaccia.
Il restyling tocca diversi pulsanti familiari, tra cui Microfono, Fotocamera, Galleria, File, Video, Condivisione schermo e Live. Niente di rivoluzionario nella sostanza, ma l’insieme risulta più pulito e coerente con la direzione che Google sta seguendo un po’ su tutti i suoi prodotti.