Il Signore degli Anelli torna a far parlare di sé, ma stavolta non per una nuova uscita al cinema. Papa Leone XIV ha scelto proprio una frase di Gandalf, scritta da J.R.R. Tolkien, per esprimere la propria preoccupazione nei confronti dell’intelligenza artificiale. Lo ha fatto nella sua prima enciclica, intitolata Magnifica humanitas, un documento di 130 pagine indirizzato a tutti i cattolici, nel quale il pontefice affronta il tema dell’IA con toni tutt’altro che rassicuranti.
Nel testo, Robert Francis Prevost spiega come l’intelligenza artificiale possa rappresentare una minaccia concreta per l’umanità. Chiede esplicitamente la “protezione delle opportunità di lavoro e il ruolo insostituibile dell’individuo”. Si sofferma anche sulla necessità di preservare la persona umana nell’era dell’IA, collegando il discorso all’uso delle armi e avvertendo che alcuni sistemi sono avanzati “praticamente fino a un punto in cui nessun essere umano può controllarli”. Parole pesanti, che suonano ancora più forti perché arrivano dal Vaticano e non da un laboratorio di ricerca della Silicon Valley.
La cosa davvero curiosa, però, è un’altra. Tra le 130 pagine dell’enciclica, accanto a riferimenti a Platone e San Tommaso d’Aquino, Papa Leone XIV ha deciso di inserire una citazione tratta dal terzo libro de Il Signore degli Anelli: Il ritorno del Re. È una frase pronunciata da Gandalf, il personaggio interpretato da Ian McKellen nella saga diretta da Peter Jackson. Attenzione, però: questa frase non compare nelle pellicole. Non è mai stata adattata per il cinema.
La citazione di Tolkien scelta dal pontefice
Eccola: “Non sta a noi dominare tutte le maree del mondo, ma fare ciò che è in nostro potere per il bene dei giorni che ci è toccato vivere, estirpando il male nei campi che conosciamo, e lasciando a coloro che verranno dopo una terra pulita da coltivare”.
Con questa citazione, il Papa sottolinea che la civiltà dell’amore “non nascerà da un gesto unico o spettacolare, ma dalla somma totale di piccoli e costanti atti di fedeltà che servano da baluardo contro la disumanizzazione”. Un messaggio che lega il mondo della letteratura fantasy a una riflessione profondamente attuale sul rapporto tra tecnologia e umanità.
Il ritorno della saga al cinema nel 2027
Il riferimento a Tolkien arriva peraltro in un momento particolare. Il Signore degli Anelli si prepara a tornare sul grande schermo: il 16 dicembre 2027 è prevista l’uscita di The Hunt for Gollum, un film diretto e interpretato da Andy Serkis che racconta la caccia di Aragorn a Sméagol, prima che quest’ultimo riveli a Sauron il nascondiglio dell’Anello Unico.
Per il ruolo del giovane Aragorn, conosciuto come Strider quando guidava i raminghi del nord nascondendo il proprio lignaggio, è stato scelto Jamie Dornan, che prende il posto di Viggo Mortensen. Tra i nuovi arrivi nel cast figurano Kate Winslet nei panni della hobbit Marigol e Leo Woodall come il guerriero Halvard. Ma ci saranno anche ritorni importanti: Elijah Wood riprenderà il ruolo di Frodo, Ian McKellen quello di Gandalf e Lee Pace quello di Thranduil.