Le auto vendute in Europa ad aprile 2026 raccontano un mercato che, nonostante tutto, continua a tirare. Inflazione, costi dei carburanti, incertezze globali: i problemi non mancano, eppure i numeri parlano chiaro. Nel mese scorso, considerando l’area EU più EFTA e Regno Unito, sono state immatricolate 1.152.315 auto nuove, contro le 1.077.060 dello stesso periodo del 2025. Tradotto in percentuale, parliamo di un solido +7,0%. Il primo quadrimestre del 2026, stando ai dati ACEA, mostra una crescita un po’ più contenuta ma comunque positiva: +4,8%, con 4.672.775 vetture targate.
Guardando ai singoli mercati nazionali, il Regno Unito è quello che corre più veloce con un impressionante +24,0%. Subito dietro l’Italia, che mette a segno un buon +11,6%, poi la Spagna a +8,4% e la Germania a +2,7%. Male invece la Francia, che chiude aprile con un leggero ma significativo calo dello 0,3%.
Auto elettriche ed ibride: chi vince davvero
Sul fronte delle alimentazioni, le auto ibride (mild e full hybrid) restano saldamente in testa con 419.556 unità vendute e una crescita del 12,7% rispetto ad aprile 2025. Al secondo posto si piazzano le auto a benzina con 255.902 immatricolazioni, anche se il dato fa riflettere: il calo è del 14,8%.
E qui arriva la notizia più interessante. Le auto elettriche (BEV) hanno sfiorato il sorpasso storico sulla benzina, fermandosi a 255.296 unità. Per un soffio non ce l’hanno fatta, ma la crescita è quella più esplosiva di tutte: +38,3%. Un dato che la dice lunga sulla direzione che sta prendendo il mercato europeo. Le ibride plug-in raggiungono quota 118.645 targhe con un +20,3%, mentre il diesel continua a perdere terreno con 77.806 immatricolazioni e un calo del 17,3%. Le altre alimentazioni chiudono a 25.111 unità, in discesa del 7,5%.
I gruppi auto: la classifica di aprile 2026
Nessun ribaltone tra i grandi costruttori. Il Gruppo Volkswagen resta al comando con 308.332 auto vendute in Europa ad aprile 2026, una crescita del 3,5% e una quota di mercato del 26,8%. Alle spalle si conferma Stellantis, che con 176.859 immatricolazioni e un +6,7% detiene il 15,3% del mercato europeo. Terzo gradino del podio per Renault Group, che però scivola leggermente con un calo del 3,6% e una quota del 9,2%.
Le sorprese vere arrivano dai costruttori cinesi e non solo. Chery segna un balzo del 322,3%, BYD raddoppia abbondantemente con un +114,5%, mentre Tesla cresce del 46,5% e SAIC del 35,3%. Se si guarda ai singoli marchi, Leapmotor domina la classifica delle crescite con un incredibile +403,7%. Bene anche Fiat a +23,0%, MINI a +22,8% e Mazda a +20,9%.
Tra chi perde terreno spicca il crollo di Mitsubishi, che cede il 56,1%, seguito da Ford con un calo del 13,2% e Nissan a meno 9,8%. Anche Suzuki arretra del 9,1% e Jaguar Land Rover Group del 7,3%.