Chromecast senza più aggiornamenti di sicurezza: Google ha silenziosamente rimosso il supporto a quasi tutti i modelli della sua linea di dispositivi per lo streaming, lasciando attivo soltanto un unico prodotto. La notizia non è arrivata tramite un comunicato ufficiale, ma è emersa grazie a un utente che ha confrontato la pagina di supporto con una versione archiviata risalente a pochi giorni prima, notando le modifiche.
Quali modelli Chromecast restano senza aggiornamenti
Quello che colpisce di più non è tanto la fine del supporto in sé, quanto il modo in cui è successo. Google ha tagliato fuori praticamente tutti i modelli nello stesso momento, senza troppi giri di parole e soprattutto senza dirlo a nessuno. I dispositivi che non riceveranno più aggiornamenti di sicurezza critici sono:
Chromecast di prima, seconda e terza generazione, Chromecast Ultra e Chromecast con Google TV (4K).
L’unico superstite è Chromecast con Google TV (HD), il modello del 2022, che rientra ancora nella finestra minima di cinque anni di supporto che Google si era impegnata a garantire. Per tutti gli altri quella finestra si è chiusa da tempo: il Chromecast di seconda generazione era già fuori garanzia dal 2020, quello di terza generazione dal 2023. Insomma, i conti tornano dal punto di vista formale, ma resta comunque una doccia fredda per chi ha ancora uno di questi dispositivi collegato alla televisione di casa.
Cosa cambia davvero per chi usa ancora un Chromecast
Va detto che la pagina di supporto specifica dedicata ai Chromecast non è ancora stata aggiornata di conseguenza, e Google non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale a riguardo. Questo lascia un piccolo margine di incertezza sulla questione, anche se la direzione sembra abbastanza chiara e difficile da fraintendere.
C’è però un elemento che può tranquillizzare, almeno nel breve periodo. Anche se gli aggiornamenti di sicurezza si fermano, gli aggiornamenti delle app e quelli lato server dovrebbero continuare a funzionare ancora per un po’. Significa che i dispositivi resteranno comunque usabili per lo streaming quotidiano, almeno per il momento. Netflix, YouTube e le altre piattaforme non smetteranno di girare da un giorno all’altro.
