Il primo volo di Starship V3, l’astronave di terza generazione su cui SpaceX sta puntando tutto, è stato fermato quando mancavano meno di 40 secondi alla partenza. Un imprevisto tecnico ha congelato il conto alla rovescia giovedì sera presso la base di Starbase, in Texas, proprio mentre tutto sembrava finalmente procedere per il verso giusto. I motori si sono spenti e chi stava seguendo la diretta è rimasto con il fiato sospeso, ancora una volta.
A spiegare cosa sia andato storto ci ha pensato Elon Musk direttamente su X: il problema è stato causato da un perno idraulico del braccio della torre di lancio, rimasto bloccato. Niente di catastrofico, ma abbastanza da impedire il decollo. Se i tecnici riusciranno a risolvere la questione in tempo, SpaceX ci riproverà già oggi alle 17:30 ora locale, che corrispondono alle 23:30 in Italia. Dita incrociate, insomma.
Sette mesi di stop e una riprogettazione profonda
Questo sarebbe il dodicesimo tentativo di volo per il programma Starship, il primo dopo ben sette mesi di pausa. Un periodo lungo, che però l’azienda ha utilizzato per riprogettare in modo profondo il vettore. Non sono mancati gli intoppi lungo il percorso, compresa l’esplosione di un booster durante i test dello scorso novembre.
La versione V3 rappresenta un salto avanti notevole rispetto ai modelli precedenti. Sia il booster Super Heavy sia lo stadio superiore, chiamato Ship, risultano leggermente più alti e sono stati progettati per montare la nuova generazione di motori Raptor 3, capaci di garantire una spinta più efficiente e potente. Ma non finisce qui. Starship V3 è il primo veicolo pensato fin dall’inizio per portare in orbita i satelliti Starlink di nuova generazione. E introduce anche una capacità che potrebbe rivelarsi ancora più importante sul lungo periodo: la possibilità di effettuare agganci tra Starship direttamente nello spazio. L’obiettivo finale di SpaceX resta quello di ottenere un mezzo totalmente riutilizzabile, seguendo la strada già tracciata con il successo del Falcon 9.
Pressione finanziaria e cosa aspettarsi dal prossimo tentativo
C’è anche una componente economica che rende questo momento particolarmente delicato. SpaceX ha avviato le pratiche per la quotazione in borsa e il debutto a Wall Street è atteso nel giro di poche settimane. Un lancio riuscito, chiaramente, non potrebbe che giovare alla percezione del mercato e dare slancio all’ingresso sui listini.
