Destiny 2 si avvia verso la sua ultima tappa. Dopo quasi nove anni dal lancio originale, Bungie ha annunciato che lo sviluppo attivo del celebre shooter live service terminerà ufficialmente il 9 giugno 2026, con un aggiornamento finale chiamato Monument of Triumph. Una notizia che chiude un capitolo enorme per milioni di giocatori in tutto il mondo, anche se non significa che i server verranno spenti.
L’ultimo aggiornamento di Destiny 2: cosa cambia con Monument of Triumph
L’update finale di Destiny 2 non sarà una semplice chiusura di facciata. Bungie ha lavorato per rendere il gioco, nelle sue parole, un luogo accogliente in cui i giocatori possano tornare anche dopo la fine dello sviluppo attivo. Il che ha un suo senso: dopo la fine dei contenuti nuovi, chi vorrà rientrare nel mondo di Destiny 2 dovrà trovare un’esperienza ancora godibile, non un guscio vuoto.
Tra le novità più rilevanti dell’aggiornamento Monument of Triumph, spicca il ritorno del Director, elemento molto richiesto dalla community. Il tanto criticato Portal verrà spostato nei menu a nodi nella parte bassa dello schermo, una scelta che risponde direttamente ai feedback dei giocatori. Verrà inoltre aggiunta una nuova modalità Pantheon permanente, con un roster inedito di boss. E tutto l’equipaggiamento di raid e dungeon sarà aggiornato agli standard attuali del gioco. Insomma, un pacchetto sostanzioso, pensato per lasciare Destiny 2 in uno stato il più solido possibile.
Importante sottolineare che, nonostante la fine dello sviluppo attivo, Bungie ha confermato l’intenzione di mantenere i server online a tempo indeterminato, un po’ come già successo con il primo Destiny. Non si tratta quindi di uno spegnimento totale, ma della fine della produzione di contenuti freschi.
Un periodo turbolento per Bungie e il futuro dello studio
La decisione di chiudere il ciclo di Destiny 2 arriva dopo un periodo parecchio complicato per lo studio. Bungie ha attraversato due tornate di licenziamenti, una nel 2023 e una nel 2024, successive all’acquisizione da parte di Sony avvenuta nel 2022. Non esattamente il clima migliore per portare avanti un progetto live service di quella portata.
Nel frattempo, lo studio è riuscito a lanciare Marathon lo scorso marzo, seppur con un ritardo rispetto alla tabella di marcia originale. Nonostante il tempo di sviluppo extra, le recensioni del titolo si sono rivelate piuttosto altalenanti. Marathon non sembra essere diventato quel successo travolgente su cui Bungie aveva puntato, e questo inevitabilmente pesa sul quadro generale.
Guardando avanti, lo studio ha dichiarato che inizierà a lavorare alla fase di incubazione dei suoi prossimi giochi. Nessun dettaglio su cosa bolle in pentola, ma è chiaro che Bungie vuole voltare pagina e concentrare le risorse su nuovi progetti, lasciandosi alle spalle quasi un decennio di Destiny 2.
L’aggiornamento Monument of Triumph arriverà dunque il 9 giugno 2026 e rappresenterà l’ultimo contenuto inedito per Destiny 2.
