La possibilità di catturare screenshot parziali sta per diventare realtà su dispositivi con schermi grandi grazie ad Android 17 QPR1. La terza beta del primo aggiornamento trimestrale del sistema operativo di Google, rilasciata dopo il keynote del Google I/O 2026, porta con sé una funzionalità che era stata intravista già nell’ottobre del 2025 e che ora sembra finalmente prendere forma concreta.
Prima di entrare nel dettaglio di questa novità, vale la pena ricordare che Android 17 non ha ancora raggiunto la versione stabile per gli utenti Pixel, eppure Google sta già lavorando a pieno regime sul ciclo di sviluppo successivo. La Beta 3 di Android 17 QPR1, che nella sua forma definitiva arriverà a settembre 2026, ha già introdotto diverse migliorie: effetti di sfocatura più marcati, una nuova animazione per il pannello dei comandi rapidi, un menù contestuale ridisegnato per le app nel Pixel Launcher e un lettore multimediale rinnovato nel pannello delle notifiche. Ma la chicca più interessante riguarda lo strumento di registrazione dello schermo, e tocca in modo specifico pieghevoli, tablet e notebook.
Come funzionano gli screenshot parziali sui grandi schermi
Sui dispositivi dotati di grande schermo, la Beta 3 di Android 17 QPR1 abilita di default una barra degli strumenti di registrazione che offre tre modalità distinte per gli screenshot. La prima consente di acquisire solo la finestra attiva in quel momento. La seconda permette di selezionare manualmente un’area dello schermo da catturare. La terza, più classica, scatta uno screenshot dell’intero display.
Un dettaglio interessante: la prima opzione funziona anche con le bolle delle app, permettendo di catturare esclusivamente il contenuto visibile dentro la bolla. La stessa logica dovrebbe applicarsi alle app aperte in finestra sui futuri notebook Android, quelli legati al progetto Googlebook e al sistema Aluminium OS.
Questa funzionalità, va detto, al momento non è pensata per gli smartphone tradizionali. Almeno non ufficialmente. Un noto insider è riuscito ad attivarla anche su uno smartphone Pixel non pieghevole, e il risultato è stato… funzionante, ma non proprio elegante. La barra dello strumento di registrazione appariva troppo grande, con una parte che fuoriusciva dai bordi della schermata. Insomma, il meccanismo c’è, ma l’ottimizzazione per schermi più piccoli deve ancora arrivare.
La speranza è che Google decida di estendere gli screenshot parziali anche agli smartphone di dimensioni standard. D’altronde, alcuni produttori come Samsung con la One UI 8.5 offrono già qualcosa di simile sui propri dispositivi.
La registrazione parziale dello schermo resta assente
C’è però un limite che vale la pena sottolineare. Se la Beta 3 di Android 17 QPR1 apre le porte alla cattura parziale di screenshot, lo stesso non si può dire per la registrazione video dello schermo. Le opzioni disponibili restano due: registrare una singola app o finestra attiva, oppure registrare l’intero schermo. Nessuna possibilità, almeno per ora, di registrare solo una porzione selezionata del display.
È possibile che questa funzionalità venga introdotta nelle prossime versioni in anteprima di Android, ma al momento non ci sono conferme in merito. La Beta 3 di Android 17 QPR1 segna comunque un passo avanti significativo nella gestione degli screenshot sui dispositivi con schermi grandi, avvicinando l’esperienza a quella già offerta da alcune personalizzazioni di terze parti.
