Chi guida lo sa bene, e a quanto pare ora lo ammettono anche le case automobilistiche: i comandi fisici in auto servono eccome. Polestar, il marchio svedese di auto elettriche noto per i suoi interni ultra minimalisti, ha deciso di cambiare rotta. Dopo aver puntato quasi tutto sullo schermo centrale (con la sola eccezione della manopola del volume), ora l’azienda promette un ritorno concreto ai pulsanti fisici nei prossimi modelli. Una svolta che non nasce dal nulla, ma da richieste piuttosto esplicite della clientela e da nuove regole europee sulla sicurezza.
A confermare il cambio di direzione è stato direttamente Michael Lohscheller, amministratore delegato di Polestar, che in un’intervista ha raccontato quanto i feedback raccolti dai clienti siano stati chiari e impossibili da ignorare. Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni: le persone vogliono più pulsanti, punto. E Polestar li metterà. L’azienda mantiene un contatto stretto con chi acquista le proprie vetture, e questa volta ha deciso di ascoltare davvero. Niente giri di parole, niente compromessi diplomatici. La direzione è tracciata.
Il restyling della Polestar 3 e i modelli futuri
Il primo intervento concreto dovrebbe arrivare con una versione aggiornata di Polestar 3 prevista per il prossimo anno. Il piano è sostituire alcuni comandi touch presenti sul volante con pulsanti più chiari e soprattutto più tattili, cioè quelli che si sentono sotto le dita senza bisogno di guardare lo schermo. I modelli successivi dovrebbero seguire la stessa filosofia.
Del resto, già all’inizio di quest’anno il responsabile del design del marchio, Philipp Römers, aveva anticipato che i prossimi veicoli Polestar avrebbero integrato più manopole e pulsanti fisici. Quindi non si tratta di un ripensamento improvviso, ma di un percorso che l’azienda sta costruendo con una certa coerenza.
Non solo i clienti: anche le regole europee spingono verso i comandi fisici
Le richieste della clientela, per quanto decisive, non sono l’unico fattore in gioco. C’è anche una questione normativa che sta pesando parecchio sulle scelte dei costruttori. I requisiti aggiornati dell’European New Car Assessment Programme (NCAP) prevedono ormai la presenza di comandi fisici per funzioni fondamentali come indicatori di direzione, tergicristalli, luci di emergenza, clacson e chiamata di emergenza. Senza quei comandi, ottenere la valutazione massima di cinque stelle diventa impossibile.
E non è solo l’Europa a muoversi in questa direzione. Anche il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology cinese (MIIT) sta introducendo requisiti simili per le dotazioni di sicurezza essenziali sulle vetture vendute nel proprio mercato. Con Polestar presente in entrambe le aree, la scelta di rivedere la strategia quasi priva di pulsanti appare del tutto logica.
Per anni il settore automotive ha rincorso un’estetica pulita, con plance spoglie e touchscreen giganti che gestivano praticamente qualsiasi funzione. Il risultato, però, è che molti guidatori si sono trovati a litigare con menu nascosti e comandi poco intuitivi proprio nei momenti in cui la concentrazione sulla strada dovrebbe essere massima. Il fatto che un marchio come Polestar, nato con il minimalismo digitale nel proprio DNA, stia tornando sui propri passi dice parecchio su quanto il problema fosse reale e diffuso.
