Asgardiani: potrebbe sembrare il nome di un popolo uscito da un film Marvel, e invece potrebbe trattarsi del comune antenato di tutti gli animali, le piante e i funghi che popolano (o hanno popolato) la Terra. Dagli esseri umani ai dinosauri, dalle stelle marine alle piante acquatiche, ogni forma di vita complessa potrebbe discendere da questo gruppo di organismi antichissimi, noti alla comunità scientifica come Asgard archaea.
Chi sono gli Asgardiani e perché contano così tanto
Il concetto è tanto semplice quanto sconvolgente. Per decenni la biologia ha cercato di capire come si sia passati dalle forme di vita più elementari, i procarioti (organismi privi di nucleo cellulare), agli eucarioti, cioè quegli organismi dotati di cellule complesse con un nucleo ben definito. Animali, piante, funghi: sono tutti eucarioti. E la domanda da un miliardo di anni è sempre stata la stessa: da dove arrivano esattamente?
Gli Asgardiani rappresentano una possibile risposta. Si tratta di un gruppo di archaea, microrganismi unicellulari che, pur essendo procarioti, possiedono alcune caratteristiche genetiche sorprendentemente simili a quelle degli eucarioti. Questo li rende i candidati più plausibili come antenati di tutte le forme di vita complessa conosciute. Il nome, scelto non senza un pizzico di ironia, deriva dalla mitologia norrena, come accade per i vari sottogruppi già identificati: Loki, Thor, Odino e Heimdall, per citarne alcuni.
La scoperta non è recentissima in senso assoluto, ma le conferme genetiche e le analisi filogenetiche continuano ad accumularsi, rafforzando sempre di più l’ipotesi che gli Asgard archaea siano effettivamente il ponte evolutivo tra i mondi microscopico e macroscopico della vita.
Dalle profondità oceaniche a un nuovo albero della vita
Quello che rende la storia degli Asgardiani ancora più affascinante è dove sono stati trovati. I primi campioni genetici provengono da sedimenti raccolti nelle profondità dell’oceano Artico, in un sito idrotermale chiamato, appunto, Castello di Loki. Ambienti estremi, caldissimi, bui, lontani da qualsiasi cosa assomigli alla vita come la si immagina comunemente. Eppure è proprio lì che si nascondeva un pezzo fondamentale del puzzle evolutivo.
La particolarità degli Asgard archaea sta nel loro corredo genetico. Possiedono geni che codificano per proteine prima ritenute esclusive degli eucarioti, proteine coinvolte nella struttura interna della cellula, nel trasporto di materiali e nella comunicazione tra cellule. Nessun altro gruppo di procarioti mostra nulla di simile. È come trovare pezzi di un motore moderno dentro un fossile di miliardi di anni fa.
Questa scoperta ha portato molti ricercatori a ripensare completamente l’albero della vita. Il modello tradizionale prevedeva tre grandi domini separati: batteri, archaea ed eucarioti. Con gli Asgardiani, il quadro cambia radicalmente. Gli eucarioti non sarebbero un dominio indipendente nato dal nulla, ma emergerebbero direttamente dall’interno del dominio degli archaea, come un ramo che spunta da un tronco già esistente.
Cosa significa davvero essere tutti parenti degli Asgardiani
Se le evidenze continueranno a puntare nella stessa direzione, le implicazioni sono enormi. Significherebbe che ogni organismo complesso sulla Terra, da un fungo che cresce su un tronco marcio a una balena blu, condivide un antenato comune con quei microrganismi estremi trovati sui fondali oceanici. Ogni pianta in un giardino, ogni insetto che ronza d’estate, ogni essere umano che legge queste righe porterebbe dentro le proprie cellule l’eredità genetica degli Asgard archaea.
La ricerca continua, e nuovi sottogruppi vengono identificati man mano che le tecniche di analisi del DNA ambientale diventano più sofisticate. Non tutti gli Asgardiani sono stati ancora coltivati in laboratorio, il che rende ogni nuovo isolamento un piccolo evento scientifico. Il primo successo in coltura, ottenuto con un organismo battezzato Prometheoarchaeum syntrophicum, ha richiesto oltre un decennio di tentativi.
Quello che emerge è un quadro in cui la vita complessa non è nata per caso o per un salto inspiegabile, ma attraverso una transizione graduale che ha le sue radici in organismi come gli Asgardiani, ancora oggi vivi e nascosti negli ambienti più inospitali del pianeta.
