La cancellazione del reboot di Buffy l’ammazzavampiri ha colpito duro una fetta enorme di appassionati. Il progetto aveva generato aspettative concrete, anche grazie ai nomi che erano stati coinvolti nella produzione, e l’idea di rivedere quel mondo soprannaturale in una veste nuova aveva acceso l’entusiasmo di chi con Buffy ci era cresciuto. Poi, lo stop improvviso. Un ritorno atteso da tantissime persone si è interrotto sul nascere, lasciando dietro di sé quella sensazione di vuoto che solo le cancellazioni più brucianti sanno provocare. La buona notizia, però, è che il panorama delle serie TV offre ancora parecchie alternative capaci di restituire almeno in parte quelle atmosfere.
Parliamoci chiaro: replicare esattamente il mix che rendeva Buffy l’ammazzavampiri un punto di riferimento televisivo è praticamente impossibile. Quella combinazione di orrore, ironia, crescita personale e combattimenti contro il male aveva creato un linguaggio narrativo unico, che ha influenzato decenni di produzioni successive. Eppure, per chi sente la mancanza di quel tipo di racconto, esistono almeno cinque serie TV in grado di offrire un’esperienza vicina, capace di consolare dopo la delusione del reboot di Buffy cancellato.
Cinque alternative per chi amava il mondo di Buffy
Partiamo ovviamente con Angel, lo spin-off dedicato al vampiro innamorato della nostra eroina ed interpretato da David Boreanaz, attore che in molti avranno visto anche in Bones. Altro titolo imperdibile per gli amanti del sovrannaturale e dell’ambientazione liceale è Teen Wolf, rivisitazione in chiave più “adulta” del film degli anni ’80. Niente liceo? Basta guardare Supernatural, ben 15 stagioni, basato sulle avventure e disavventure, sulla caccia dei fratelli Winchester. Non adatto esattamente ai minori è poi True Blood, dove i vampiri la fanno da padrone e dove i protagonisti si ingarbugliano in storie d’amore complicate e passionali e nel mentre affrontano sfide e nemici di ogni tipologia. Ultimo, ma non per importanza, The Vampire Diaries dove ritroviamo note decisamente più soft ma comunque altrettanto emozionanti. Dove trovarli? Tra Amazon Prime Video, Disney+ e Netflix.
Un vuoto che resta, ma non senza rimedio
La notizia della cancellazione ha riacceso anche il dibattito su quanto fosse effettivamente necessario un reboot di Buffy, con una parte del pubblico convinta che l’originale non avesse bisogno di essere rivisitato e un’altra che invece vedeva nel progetto un’occasione per aggiornare temi e linguaggio a una sensibilità contemporanea. Qualunque fosse la posizione, lo stop alla produzione ha comunque rappresentato una doccia fredda.
Il progetto aveva attirato attenzione e aspettative significative, e il fatto che sia stato bloccato sul nascere lascia aperta la questione su cosa succederà in futuro con il franchise. Per ora, quello che resta ai fan è la possibilità di cercare altrove quel tipo di narrazione, sapendo che il panorama televisivo attuale, per quanto diverso, continua a offrire storie capaci di parlare agli stessi temi che avevano reso Buffy l’ammazzavampiri un fenomeno culturale senza precedenti.
