Traffico di Pasqua, ci siamo. Con la primavera 2026 ormai nel pieno, le strade italiane stanno per affrontare uno dei periodi più intensi dell’anno: circa 60 milioni di veicoli si metteranno in marcia tra il primo e martedì 7 aprile. Un esodo che, numeri alla mano, quest’anno si preannuncia ancora più consistente del solito, con un incremento stimato dell’8% già nelle prime fasi e un picco del 10% previsto per oggi giovedì 2 aprile rispetto al normale andamento del periodo.
Le strade più trafficate e i giorni critici
Le direttrici principali sono quelle di sempre, e anche quest’anno non fanno eccezione. I flussi si concentrano soprattutto verso le mete di mare del Centro e del Sud Italia, che restano le destinazioni più gettonate. Arterie come l’Autostrada del Mediterraneo (A2), il Grande Raccordo Anulare di Roma, la SS 16 “Adriatica”, la SS 1 “Aurelia”, la SS 106 “Jonica” e la SS 18 “Tirrenia Inferiore” diventano i corridoi principali per chi cerca la classica pausa pasquale.
Poi, però, il ritmo cambia. Sabato 4 e domenica 5 aprile il traffico subirà una flessione rispetto a un normale fine settimana di primavera, con cali che al Nord toccheranno punte del 23% sugli itinerari di lunga percorrenza. Insomma, chi resta fermo nei giorni centrali del ponte potrebbe godersi strade insolitamente tranquille.
Il vero giorno clou sarà il Lunedì dell’Angelo. Al Nord ci si aspetta una lieve riduzione dei transiti, ma il Centro Sud e la Sardegna si trasformeranno in un vero formicaio di gite fuori porta verso il litorale. Gli spostamenti di breve percorrenza cresceranno del 17% in Sardegna e fino al 25% nelle regioni meridionali. Il traffico di Pasqua, quindi, non si concentra tutto negli stessi giorni: dipende molto dalla zona e dal tipo di percorso.
L’organizzazione di Anas e la sospensione dei mezzi pesanti
Per gestire un flusso di questa portata, Anas (Gruppo FS) ha attivato una macchina organizzativa importante. Sono 2.500 le risorse impiegate tra personale tecnico e sale operative attive 24 ore su 24, con l’obiettivo di monitorare la rete in tempo reale e garantire soccorsi tempestivi.
Un elemento chiave del piano riguarda la sospensione della circolazione dei mezzi pesanti, attiva in diverse fasce orarie da venerdì 3 aprile fino al controesodo di martedì 7 aprile, quando si attende un ultimo picco di transiti pari all’11%. Togliere i camion dalla circolazione nei momenti più delicati è una misura ormai consolidata, ma resta fondamentale per evitare che il traffico di Pasqua si trasformi in qualcosa di ingestibile.
A proposito di sicurezza, l’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, ha ribadito un messaggio chiaro: la sicurezza dipende dai comportamenti individuali. Rispettare i limiti di velocità ed evitare distrazioni come l’uso del cellulare alla guida sono imperativi.
