Il percorso verso la mobilità a zero emissioni passa anche da numeri simbolici, e per Volkswagen il traguardo dei 5 milioni di motori elettrici prodotti rappresenta una tappa importante. Il gruppo tedesco, che nel corso del 2025 ha conquistato la leadership europea nelle vendite di auto a batteria, continua infatti a rafforzare la propria presenza nel settore puntando su una filiera sempre più autonoma e integrata.
La sua strategia non si limita alla produzione di veicoli, ma abbraccia l’intero sistema di trazione. L’obiettivo è sviluppare in casa le componenti principali, così da avere un controllo diretto sulle tecnologie e ridurre la dipendenza dai fornitori esterni. In questa logica si introduce il lavoro sugli inverter e sui motori di nuova generazione, considerati elementi fondamentali per migliorare prestazioni, autonomia ed efficienza.
Volkswagen punta su inverter proprietari e nuovi motori urbani
Tra le unità oggi più diffuse all’interno del gruppo c’è il motore della famiglia APP550, utilizzato su diversi modelli elettrici dei marchi Volkswagen, Skoda e Cupra. Nonostante dimensioni simili a quelle della generazione precedente, questa unità promette consumi notevolmente inferiori e un aumento rilevante sia della coppia sia della potenza, segno di un’evoluzione tecnica costante.
La prossima fase dello sviluppo tecnologico porterà con sé un elemento chiave, un inverter a impulsi progettato internamente. Tale componente, spesso definito come il “cervello” della trazione elettrica, regola il flusso di energia tra batteria e motore. Realizzarlo all’interno del gruppo consentirà tempi di sviluppo più rapidi, maggiore indipendenza produttiva e una gestione più efficiente dei costi.
In contemporanea, Volkswagen sta lavorando su un nuovo motore elettrico destinato ai modelli urbani della futura gamma a batteria. L’unità, denominata APP290, utilizzerà semiconduttori in carburo di silicio per ottimizzare l’efficienza e migliorare le prestazioni nella guida di tutti i giorni. Sarà proposta in diverse configurazioni di potenza, pensate per adattarsi a modelli diversi.
Insomma, tale approccio dimostra come il gruppo voglia costruire un ecosistema tecnologico completo, sviluppando componenti chiave al proprio interno e puntando su soluzioni pensate per i volumi di mercato più ampi.
