Il 2025 non è stato un anno facile per i quadricicli. In Italia sono state immatricolate 17.989 microcar, un dato che segna un calo del 14,6% rispetto al 2024. A prima vista potrebbe sembrare il segnale di un interesse in frenata, ma la realtà è più sfumata. Come spesso accade, dietro una flessione si nasconde un mercato che sta cambiando. Secondo l’analisi di Dataforce, il contesto è profondamente diverso rispetto a pochi anni fa: gli incentivi pubblici si sono assottigliati e, soprattutto, le citycar elettriche iniziano a farsi sentire come concorrenti credibili. In tale scenario emerge un dato curioso. I quadricicli leggeri, pensati per un uso urbano, hanno chiuso l’anno con un calo secco del 21%. I quadricicli pesanti, invece, sembrano raccontare un’altra storia: 4.069 unità e una crescita del 18,1%. Tali dati evidenzia l’interesse del pubblico che sembra sempre più orientato verso mezzi più completi e versatili. Capaci di avvicinarsi all’esperienza di un’auto tradizionale anche restando nel mondo delle microcar.
Microcar: ecco il recente andamento registrato dal settore
Anche sul fronte delle motorizzazioni il messaggio è piuttosto chiaro. L’elettrico domina il mercato con il 72% delle immatricolazioni complessive. Ovvero pari a 12.994 unità. È vero che il dato è in calo, ma il confronto con i modelli endotermici è impietoso: quest’ultimi si fermano sotto quota 5.000, crollando di oltre il 37%. I motori termici, soprattutto tra i quadricicli leggeri, stanno diventando sempre più marginali. Mentre l’elettrico regge meglio e cresce addirittura nel segmento dei pesanti.
Interessante anche l’evoluzione dei canali di vendita. I privati restano il centro del mercato, ma arretrano in modo sensibile. Al contrario, esplodono le autoimmatricolazioni di produttori e concessionari. Un segnale che parla di strategie commerciali più aggressive e di una gestione degli stock molto più attenta.
Quanto ai modelli più venduti, il 2025 conferma che l’arrivo della FIAT Topolino ha cambiato gli equilibri. Tale microcar continua a mantenere il suo primato e supera la Citroen Ami. Mentre marchi storici come Aixam mostrano segnali contrastanti tra exploit elettrici e crolli delle versioni endotermiche. Nei quadricicli pesanti elettrici spiccano nomi come XEV, Microlino e nuovi ingressi che provano a intercettare il pubblico.
