L’aggiornamento di gennaio di Windows 11 continua a far discutere. Dopo le prime segnalazioni legate a PC che non si avviano correttamente, sistemi che rifiutano lo spegnimento e applicazioni soggette a crash improvvisi, emergono ora criticità rilevanti anche sul fronte gaming. Il quadro si è chiarito nelle ultime ore, quando NVIDIA è intervenuta ufficialmente confermando l’esistenza del problema e indicando, come soluzione temporanea, la rimozione della patch.
Calo delle prestazioni e instabilità
Le prime testimonianze parlavano di un semplice peggioramento delle prestazioni, con perdite nell’ordine di 15-20 FPS medi per gioco. Con il passare dei giorni, però, sono emersi problemi più seri: artefatti grafici, schermate nere improvvise e sessioni di gioco interrotte senza preavviso. In un primo momento l’attenzione si era concentrata sui driver grafici, aggiornati più volte di recente, ma il sospetto è caduto rapidamente sull’ultima patch di gennaio distribuita da Microsoft.
Disinstallando l’aggiornamento identificato come KB5074109, infatti, molti sistemi tornano a funzionare in modo regolare. Questo ha portato a escludere un malfunzionamento esclusivo dei driver e a ipotizzare un’interazione problematica tra la patch e le schede NVIDIA.
Coinvolgimento dei driver e hotfix correttivi
Un dettaglio significativo riguarda l’assenza di segnalazioni analoghe tra chi utilizza GPU AMD Radeon. Il bug sembrerebbe quindi legato in modo specifico all’ecosistema NVIDIA. Microsoft ha già riconosciuto alcuni problemi noti dell’aggiornamento e ha rilasciato degli hotfix correttivi. Tra questi, il KB5074105 promette di risolvere anche il difetto delle schermate nere, ma si tratta di un update opzionale che non viene installato automaticamente tramite Windows Update.
La situazione è resa più complessa dal fatto che la patch di gennaio è obbligatoria. L’aggiornamento corregge 114 vulnerabilità di sicurezza e affronta altri bug, compreso un consumo anomalo della batteria sui sistemi dotati di NPU. Questo crea un equilibrio delicato, soprattutto sui portatili gaming più recenti, dove la scelta tra sicurezza, autonomia e stabilità dei giochi diventa tutt’altro che semplice. In attesa di una soluzione definitiva, l’auspicio è che Microsoft intervenga rapidamente per ristabilire un funzionamento affidabile.
