Apple ha iniziato a modificare in modo sostanziale l’esperienza di acquisto dei Mac sul proprio store online, introducendo un sistema che mette al centro la personalizzazione. Fino a poco tempo fa la scelta partiva da modelli preconfigurati, da rifinire solo in un secondo momento. Ora l’approccio cambia: il computer viene costruito passo dopo passo, seguendo una logica più vicina a quella già adottata da anni per gli iPad.
Il risultato è un processo che permette di ordinare un Mac quasi “à la carte”, selezionando ogni componente in modo progressivo e consapevole, senza dover partire da pacchetti prestabiliti.
Come cambia il processo di configurazione
Nel caso di MacBook Pro, il nuovo flusso di acquisto inizia dalla scelta della dimensione del display, 14 o 16 pollici, seguita dal colore dello chassis. Dove previsto, è possibile selezionare subito anche il vetro nano-texture, pensato per ridurre riflessi e migliorare la leggibilità.
Il passaggio successivo riguarda il chip della serie M, con la possibilità di scegliere la variante e il numero di core in base al modello selezionato. Solo dopo si arriva alla configurazione di memoria RAM e spazio di archiviazione, seguite dalla scelta dell’alimentatore e, in chiusura, dalla lingua della tastiera.
Scompaiono quindi i classici modelli di partenza “base”, “intermedio” o “avanzato”. L’utente non è più guidato da configurazioni suggerite, ma costruisce il Mac in modo lineare, componente dopo componente.
Questo nuovo approccio offre una flessibilità maggiore, soprattutto per chi sa esattamente di cosa ha bisogno e vuole evitare di pagare per caratteristiche superflue. Allo stesso tempo, il processo può risultare più lungo e meno immediato per chi ha meno familiarità con le specifiche tecniche e preferiva affidarsi a configurazioni già pronte.
Il restyling dello store sembra inoltre preparare il terreno al lancio dei prossimi MacBook Pro di fascia alta con chip M5 Pro o M5 Max. Inizialmente attesi per febbraio, i nuovi modelli potrebbero arrivare a marzo, secondo le indiscrezioni più recenti.

