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La Cina sfida l’egemonia navale USA con la sua Fujian

La Fujian della flotta navale cinese in tutta la sua grandezza

La Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione cinese ha compiuto un notevole balzo evolutivo con la creazione della Fujian, la sua nave più avanzata finora. Questo colosso dei mari, simbolo dell’imponente espansione navale cinese in tempo di pace, è dotato di una tecnologia che sfida l’egemonia navale degli Stati Uniti.

 

La nave Fujian e la sua tecnologia d’avanguardia

Tra le innovazioni più significative c’è il lancio elettromagnetico per i jet da combattimento. Il percorso della Cina in questo settore è stato meticoloso e audace, partendo dalla Liaoning, acquisita in circostanze quasi rocambolesche, fino alla recente Shandong. Entrambe queste navi erano dotate di una tecnologia di lancio efficace, ma non all’altezza delle controparti americane.

Il salto qualitativo della Fujian risiede nell’adozione di catapulte elettromagnetiche, una tecnologia che promette di portare le capacità operative della marina cinese a un livello superiore, minacciando di riscrivere gli equilibri di potere sui mari.

Ma la Fujian non è solamente una nave immensa, è soprattutto un simbolo. Il simbolo della crescita tecnologica della Cina, e della sua possibile influenza sugli altri paesi. In poco più di un decennio, il paese è passato dall’apprendere le basi della costruzione navale a sfidare le maggiori potenze mondiali, senza escludere nemmeno lo spazio cosmico. Questo significa che la Cina non accetterà di rimanere ancora nell’ombra e, nonostante i molti tentativi di ostracismo da parte delle altre grandi nazioni, ha intenzione di imporsi sia a livello navale che nelle dinamiche geopolitiche del Pacifico occidentale.

 

Le nuove ambizioni della Cina

L’emergere della Fujian mette in luce le ambizioni della Cina nel contesto della competizione per il controllo e la libertà dei mari. La sua presenza segna un nuovo momento nelle relazioni internazionali, con la Cina che si prepara a sfidare l’egemonia navale degli Stati Uniti e a rivendicare un ruolo di rilievo come potenza marittima globale nel XXI secolo.

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Pubblicato da
Margherita Zichella