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Amazon in prima linea per la lotta alla contraffazione online

Un report sull’analisi e le attività di contrasto sulla contraffazione online è stato presentato nella distribuzione Amazon di Novara. A redigerlo è stato il Servizio Analisi Criminale del dipartimento della P.S. del Ministero dell’Interno con il contributo di Amazon.

Il report rappresenta l’insieme di diverse esperienze su questo argomento. La condivisione di suddette esperienze avviene sulla base del memorandum d’intesa che è stato sottoscritto lo scorso anno. Lo scopo era proprio quello di contrastare la pratica di contraffazione. Allo stesso tempo migliorando anche la sinergia tra gli enti pubblici e le aziende private in un approccio multidisciplinare.

Amazon uno dei protagonisti nella lotta alla contrattazione

Lo scopo di questi interventi è quello di contribuire ad espandere la rete di attori coinvolti nella lotta alla contraffazione online, tutelando allo stesso tempo la proprietà intellettuale. Tra i canali maggiormente coinvolti troviamo i social network e i siti web fraudolenti che clonano i canali ufficiali. Troviamo anche i più noti marketplace, app di messaggistica e forum online.

Il report intende promuovere la condivisione tra pubblico e privato dei dati in possesso sul fenomeno della contraffazione online. Tale sinergia può fornire indicazioni utili e spunti di riflessione per la tutela della proprietà intellettuale. Il memorandum d’intesa, sottoscritto lo scorso luglio, promuove nuove metodologie per favorire suddetta collaborazione.

Con questo intervento si intende contrastare la contraffazione online, fenomeno che sta registrando un evidente aumento. Dal 2019 si è notato un incremento significativo del fenomeno del commercio fraudolento. L’analisi condotta da Amazon, con gli altri enti coinvolti, individua anche il modus operandi adottato dai truffatori. Dettaglio che permette di analizzare e contrastare il fenomeno.

Amazon si è dichiarata orgogliosa della collaborazione avviata con il Ministero dell’Interno. La sinergia permette di unire le forze per proteggere gli utenti online così come gli stessi marchi e il Made in Italy.

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Pubblicato da
Margareth Galletta