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Apple, class action per aver impostato un limite per i backup

Apple consente agli utenti di poter effettuare dei backup dei dati contenuti nell’ iPhone su iCloud in modo da non perdere dati sensibili e importanti; il piano di archiviazione dei dati consiste in 5 GB di memoria sul cloud gratuiti solamente che per la maggior parte degli utenti questo spazio di archiviazione risulta essere troppo poco per soddisfare le loro esigenze, per cui devono ricorrere ad un piano aggiuntivo pagando una somma di denaro ad Apple.

Questo fatto, per molti utenti, è stato considerato ingiusto e sleale poiché le altre piattaforme di cloud non possono competere con iCloud in modo da offrire un’ offerta più vantaggiosa. Infatti gli utenti non hanno moltissime scelte per poter fare il backup dei dati se non quello di abbonarsi per un piano di archiviazione più grande e ottenere più GigaByte di memoria.

 

Apple, spazio di memoria su iCloud è troppo poco per gli utenti

Lo spazio  per immagazzinare i dati dei backup su iCloud è risultato essere troppo poco poiché i 5 GB messi a disposizione da Apple non bastano per inserite tutti i file

che gli utenti posseggono affinché gli utenti possano effettuare un backup completo. Per cui devono abbonarsi e ricevere spazio di archiviazione in più, ma facendo così Apple non consente loro di scegliere quale tipo di cloud utilizzare per archiviare dati. C’è però un modo che fa si che vengano immagazzinati i dati su un dispositivo collegato con l’ iPhone come un PC e trasferire i dati su di esso senza pagare tasse aggiuntive.

Infatti Apple, utilizzando questa strategia, costringe gli utenti ad abbonarsi per ricevere spazio extra sapendo già che lo spazio gratuito non è sufficiente; per cui è solo un modo per limitare la concorrenza poiché non offre alternative per effettuare i backup. Bisogna quindi trovare delle soluzioni affinché queste truffe vengano limitate e dei metodi per non limitare la concorrenza con le altre case produttrici.

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Pubblicato da
GabrieleM