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Auto elettriche: ecco spiegata la differenza tra KW e KWh

Negli ultimi anni il concetto di auto elettrica ha preso piede in misura sempre maggiore maggiore all’interno della cultura automobilistica di ognuno di noi, le auto alimentate da celle energetiche a batteria infatti stanno piano piano sostituendo le auto endotermiche sia per il naturale progresso della tecnologia sia per la necessità di abbattere le emissioni di CO2 nell’ambiente Per cercare di contrastare il cambiamento climatico.

Ovviamente con l’arrivo di questa nuova categoria di vetture con esse sono arrivati anche nuovi indicatori specifici inerenti potenza e autonomia, stiamo parlando dell’unità di misura definite come kilowatt e kilowattora, le quali sentiamo spesso nominare ma che forse hanno un significato non chiarissimo ai molti, cerchiamo di scoprire insieme dunque cosa descrivono e cosa rappresentano.

 

Unità di misura simili ma diverse

Per quanto riguarda il kilowatt, o meglio il watt, dal momento che il kilowatt è sostanzialmente un sottomultiplo di quest’ultimo, quest’ultimo viene utilizzato per misurare la potenza, ovvero la massima forza

che un motore di qualsiasi genere è in grado di erogare.

Questa unità di misura per intenderci è molto simile ai cavalli vapore, l’unica differenza è che i cavalli indicano la potenza con un coefficiente di moltiplicazione pari a 1,36, di conseguenza 1 kW sarà uguale a 1,36 cavalli, dunque per fare un esempio un’auto da 100 kW offrirà una potenza pari a 136 cavalli.

Per quanto riguarda i kilowattora, questi ultimi invece descrivono la quantità di energia immagazzinata all’interno della batteria la quale dunque potrà offrire un tot di potenza ogni ora all’auto elettrica in questione, per intenderci è un po’ come descrivere il volume di carburante che un serbatoio è in grado di contenere.

Per capire meglio il concetto di kilowattora supponiamo di avere un’auto con una batteria da 100 kW di energia dotata di un motore da 100 kW, con quest’ultima potremmo viaggiare alla massima velocità possibile per 60 minuti esatti.

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Pubblicato da
Eduardo Bleve