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Missili guidati dai piccioni: l’assurdo progetto USA

Correva l’anno 1940 e siamo negli Stati Uniti, allo psicologo Burrhus Frederic Skinner venne un’idea che a tutti sembrò un po’ pazza e forse lo sembrerebbe ancora oggi, costruire dei missili guidati dai piccioni appositamente addestrati, si avete sentito bene, ma perchè un’idea del genere ? Ebbene il motivo è molto semplice, all’epoca i missili non erano guidati via radio, bensì tutto era legato all’abilità del pilota e alla sua mira, doveva inquadrare bene il bersaglio e sperare di colpirlo senza ovviamente restare coinvolto nell’esplosione o essere colpito dalle difese.

Il progetto venne denominato Project Pigeon e secondo lo psicologo poteva risultare vincente dal momento che si poteva azzerare il margine d’errore facendo finire il piccione direttamente sul bersaglio.

 

Il sistema alla base

La teoria alla base di questi missili guidati era quella del condizionamento, quando i piccioni riuscivano a beccare un bersaglio mostratogli ricevevano come premio dei semi, in tal modo imparavano a puntare un bersaglio a scelta e a cercare di colpirlo col becco

, dopodiché venivano connessi ad un’imbracatura connessa con delle valvole che seguivano i movimenti della testa del piccione che spostandosi muoveva le valvole facendo variare l’intelaiatura consentendo dunque variazioni di traiettoria dirigendo il tutto verso il bersaglio designato.

La cosa sorprendente fu che tutti i test condotti dal 1941 al 1943 ebbero risultati a dir poco impressionanti, il tasso di precisione era altissimo e i piccioni addestrati mantenevano questa skill anche a distanza di anni.

Nonostante i risultati incredibili nel 1944 il progetto fu costretto a chiudere i battenti e la motivazione come verrebbe normale pensare non è di natura etica, all’epoca i moti etici erano abbastanza ridotti, bensì era tutto legato all’alone di scetticismo che ruotava attorno all’idea, nessuno si fidava dei piccioni dal momento che si temeva che dargli in mano un’arma di distruzione come un missile potesse essere rischioso, concetto comprensibile che però era effettivamente contrastata dai risultati del progetto.

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Pubblicato da
Eduardo Bleve